Il canone Rai applicato ai PC: giusto o sbagliato?

Come molti di voi oramai sapranno il governo Italiano stà pensando di applicare il canone a chi possiede un PC. Tale manovra è volta a tutte le aziende Italiane che possiedono una connessione ad internet e non possiedono un’antenna per la ricezione del segnale TV.

La protesta in rete si stà diffondendo sempre più, in quanto molti…

lamentano il fatto che non reputano giusta tale tassa alle proprie aziende fornite di PC. Oltre ai PC sembra che il decreto possa arrivare a coinvolgere anche i tablet, smartphone e tutto quello che riguarda un dispositivo con connessione.

Sul fatto ha voluto esprimere il suo disappunto anche l’associazione dei consumatori (ADUC), che tramite il proprio portale ha voluto lanciare un’appello sentito al Governo:

Ci stanno giungendo centinaia di segnalazioni da parte di aziende e studi professionali a cui la Rai richiede il pagamento del canone TV per la detenzione di uno o più computer collegati in Rete. In assenza di una determinazione in tal senso del Ministero dello sviluppo economico che non ci risulta esistere, la richiesta della Rai è illegittima. Ci siamo già occupati della vicenda a proposito di analoghe richieste che alcuni anni fa venivano mosse alle famiglie. Dopo interpelli e interrogazioni parlamentari alla Rai, il ministero dello Sviluppo economico rispose: “In considerazione del fatto che non sussiste ancora una interpretazione univoca circa la individuazione degli apparecchi, diversi dai televisori tradizionali, atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni, si ritiene opportuno procedere ad un approfondimento tecnico-giuridico della questione, anche attraverso il confronto con il Ministero dell’economia e delle finanze, l’agenzia delle entrate e la concessionaria del servizio pubblico”. Oggi però torna alla carica.

La Rai ha ricevuto indicazioni in tal senso dal Ministero, oppure sta solo cercando di indurre con l’inganno a pagare anche quando non si deve?
Per sapere questo, grazie ai Senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, abbiamo presentato una interrogazione parlamentare al Ministero dello sviluppo economico.
E’ peraltro evidente che obbligare un’azienda a pagare un abbonamento TV per il solo fatto di avere dei pc è paradossale. Primo, perché il computer è uno strumento ormai indispensabile allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, e l’inclusione dello stesso fra gli apparecchi tassati significherebbe di fatto imporre una nuova imposta sul lavoro. Secondo, perché in un momento di grave crisi economica, si andrebbe a colpire d’improvviso il mondo produttivo per un importo superiore al miliardo di euro pur di tener in vita un’azienda, la Rai, gestita secondo il peggiore malcostume italiano.

 

La vicenda sembra smuovere molte persone interessate. Non sappiamo come andrà a finire, se il decreto sarà approvato o meno, ma crediamo che: da una parte, non sarà certo il canone Rai a far fallire un’azienda, dall’altra, sarà un’ulteriore tassa “inutile” se il decreto passerà alle varie camere.

Voi cosa ne pensate? Giusto e sbagliato?

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3 commenti

  1. Giustissimo, anche se non c’è la stessa qualità che hai tv. Io pago il possesso, ho un pc? è giusto che paghi, ho una tv? è giusto che paghi, perchè è legge!

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