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Sony a lavoro su un importante brevetto anti-pirateria

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Per chi “mastica” un po’ di hacking, riguardante le varie console, e frequenta giornalmente i vari scenari che si aprono, saprà che ogni sistema può essere compromesso grazie a modifiche hardware o software. Per questo motivo, le varie case produttrici di console, sono costantemente alla ricerca di protezioni anti-pirateria per ovviare al problema, cosa che fino ad oggi non ha portato grandi risultati.

Uno degli ultimi brevetti depositati riguarda Sony e l’annunciata PlayStation 4. Il brevetto riguarda il riconoscimento dei giochi pirata tramite la velocità di esecuzione degli stessi.

progetto Sony Anti-pirateria

Brevetto Anti-pirateria

Prefazione

Nel brevetto presentato viene fatta una prefazione importante. Si parla del lavoro che viene svolto dai vari sviluppatori di giochi, di software e di console per regalare all’utenza un intrattenimento che negli anni è cresciuto a dismisura, facendo si, che il mercato delle console e dei relativi videogiochi non risentisse dell’attuale crisi mondiale.

Il brevetto “anti-pirateria” è stato creato proprio per tutelare tutti questi fattori e garantire all’utente finale, una continua qualità di intrattenimento e una vita lunga alle console che verranno create in futuro, come PlayStation 4.

Di cosa si tratta?

E’ stato pensato di incorporare un rilevatore di velocità del disco in esecuzione, che grazie a diversi parametri, riuscirà a capire se si sta eseguendo una copia pirata o il disco originale. Se ricordate bene tale processo fu messo in atto su XBox360 qualche anno fa con l’iXtreme di C4eva (una delle più famose modifiche per XBox360). L’ondata di ban che si registrò in quel periodo fu “devastante”, più di un milione di console furono bannate da XBox Live. Il problema fu poi risolto da C4eva che “registrò” la propria modifica e rese l’avvio dei giochi identici alle copie originali.

Come funzionerà?

Il metodo è molto semplice. Il sistema sarà programmato per contenere tutti i tempi degli avvii dei vari giochi, per questo dovrà essere aggiornato molto spesso viste le uscite giornaliere dei game. Una volta che nella console sarà inserito una copia pirata, con diversi tempi di avvio, il sistema bloccherà la procedura non facendo eseguire il gioco. Il tutto sarà tarato per avere un minimo margine di errore, visto che le console non caricano i giochi nello stesso modo.

Considerazioni finali

Conoscendo molto bene la scena hacking delle varie console, e in questo caso la scena PS3, credo che tale metodo non avrà vita facile. Pensando ad una possibile soluzione per superare tale protezione credo che l’avvio dei giochi da HDD esterno possa essere una soluzione valida. Come vi abbiamo già detto in precedenza, tale metodo è già stato usato da Microsoft, con risultati eccellenti nell’immediato, ma oramai sorpassati da C4eva & C..

La “guerra” tra le case produttrici e i vari sviluppatori della scena è oramai una consuetudine giornaliera, da una parte si cerca di trovare sistemi impenetrabili, dall’altra, tali protezioni, rendono “felici” gli hacker, trovandosi un nuovo ostacolo da superare per far capire chi è il “migliore”.

Fateci sapere il vostro pensiero su tale progetto e se potrà sconvolgere la scena hacking o resterà uno dei tanti tentavi fallimentari per sconfiggere la pirateria.

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