[Recensione] White Knight Chronicles 2

White Knight Chronicles 2 è un videogioco di ruolo disponibile esclusivamente per Playstation 3 e sviluppato dalla Level 5. Anche se è un sequel dell’omonima prima edizione, nel disco troveremo inoltre la prima versione completamente rimasterizzata, così chi non ci avesse giocato ha la possibilità di gustarsi a pieno la storia.

Il gioco narra le avventure di Leonard, un semplice garzone di una locanda che però si scoprirà essere predestinato a padroneggiare il potere del cavaliere bianco, un arma creata al tempo della guerra tra Yshrenia ed Athwani per la conquista della terra di Dogma.

Fin dall’inizio della storia Leonard incontrerà il nostro avatar, che creeremo all’inizio e che lo affiancherà durante tutta l’avventura.

La storia è la classica avventura in stile eroe che salva la principessa e lascia poco spazio ad originalità; nonostante essa sia ben curata, il vero punto di forza del gioco è la modalità online che aumenta in maniera smisurata la longevità del titolo: in modalità online, infatti, si potranno affrontare moltissime missioni o quest che potenzieranno di livello e rango gilda il nostro avatar.

Il livello ha un enorme importanza per il personaggio, che acquisisce all’aumentare di esso nuove mosse ed abilità magiche, mentre il rango gilda è necessario per sbloccare missioni di livello superiore ed equipaggiamenti sempre più potenti.

Le classi che si possono scegliere sono diverse: Spada e scudo, Spada a due mani, Ascia a due mani, Lancia e scudo, Arco, Mago curatore e Mago elementare; ognuna di queste ha delle abilità e requisiti diversi sia per il valore d’attacco che per la difesa: ad esempio per l’ascia sarà di primaria importanza avere un’alta destrezza altrimenti mancheremo spesso il bersaglio, mentre per il mago un’ alta intelligenza sarà obbligatoria, avremo quindi bisogno di un equipaggiamento mirato alla nostra classe per far sì che i nostri attacchi abbiano maggior efficacia.

Altra cosa molto importante sono le abilità passive di ogni classe: ci troveremo infatti a dover potenziare non solo la nostra classe preferita ma anche altre classi secondarie, a seconda delle esigenze (al massimo livello potremmo anche usare più classi).

Il combat system è caratterizzato da turni scanditi da un icona circolare sul lato destro dello schermo la quale avrà una diversa velocità a seconda della classe e del nostro equip (un equip molto pesante garantirà molta difesa ma allo stesso tempo rallenterà i movimenti).

Le missioni online potranno essere affrontate sia da solo o con l’aiuto di due npc, o addirittura con 3 o 5 amici.

Ci sono sia missioni da 4 personaggi (di White Knight Chronicles 1) e sia da 6 (del 2), ed è proprio la cooperazione (come già detto) a caratterizzare questo titolo.

Si potrà sia parlare tramite auricolare o tramite chat interna al gioco per poter comunicare con i nostri compagni umani e non artificiali (come putroppo troppi rpg ci hanno abituato).

Come punto di ritrovo avremo dei villaggi chiamati Georama: ognuno ne avrà uno e lo potrà personalizzare come più desidera, inserendo case, abitanti e parti di scenario a piacere: ogni Georama ha un massimo di 3000 polyn (spazio) da occupare e mano a mano che inseriremo oggetti esso diminuirà.

Oltre alle stanze georama in White Knight Chronicles 2 (detto anche WKC2) sono state introdotte delle vere e proprie gilde con classifica mondiale (europa e america) che avranno come numero massimo 250 membri, e che permetteranno l’acquisto di oggetti speciali esclusivi.

A differenza del primo titolo dove solo i personaggi della storia potevano trasformarsi in cavalieri, in WKC2 anche il nostro avatar avrà la possibilità di trasformarsi in cavaliere personalizzabile sia per arma ed armatura, sia per colori ed abilità; ogni missione poi avrà un limite di trasformazioni contemporanee che parte da 0 fino a 6.

Il gioco altro non è che un griding compulsivo di oggetti che i mostri e boss lasciano cadere (droppano) alla loro uccisione o distruzione di determinate parti e che ci permetteranno la costruzione di equip sempre più potente tramite specifici negozi e fucine poste nei georama e nella gilda.

Questo titolo può risultare un po’ monotono a causa del limitato parco mostri e per il drop rate a volte drammatico (alcuni oggetti rari hanno un drop rate dell’ 1%), ma allo stesso tempo offre un gameplay molto rilassante e, se accompagnato da un’ottima compagnia, risulterà quasi instancabile.

Una grossa critica va fatta alla SCEE e SCEA che non sono stati capaci di rilasciare in europa ed in america lo stesso contenuto aggiuntivo del giappone (quasi il doppio), lasciando così  una versione inferiore del gioco in queste zone: addirittura non hanno sbloccato alcuni contenuti presenti nel disco; niente è valsa la petizione che è stata creata per avere le quasi 40 quest aggiuntive, una zona della mappa in più, armi ed armature, 10 livelli per il personaggio e relativi punti abilità e 20 livelli di rango gilda che i nipponici possono vantare di avere, godendosi così al pieno delle sue potenzialità questo titolo

IN SINTESI:

PRO: gioco online, combat system semplice e dinamico

CONTRO: parco mostri limitato, level up rango gilda lentissimo, mancato rilascio di tutti i contenuti

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2 commenti

  1. la componente online la considero un difetto. Non tutti amano il gioco online e non tutti sono provvisti di internet adatto. Pagare poi 60 euro per un gioco che nella componente ofline non dura molto sembra proprio una ladrata. Rimpiango i titoli ps2,completamente of.

    1. Concordo completamente, troppo spesso spendiamo soldi per giochi che non sviluppano a pieno la componente off-line. Andrebbe scritto a caratteri cubitali sulla copertina del gioco che senza online l’esperienza di gioco è fortemente compromessa!

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