[Impariamo a programmare] Corso base di programmazione lezione 4

Buongiorno amici, ringrazio tutte le persone per tutti i complimenti ricevuti per la realizzazione di questa guida, manca poco ed inizieremo a scrivere i primi listati.

Oggi parliamo di Diagrammi di flusso, detti anche flow-chart.

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Un diagramma di flusso è un insieme di blocchi elementari collegati fra loro da linee di flusso che specificano la sequenza in cui i blocchi devono essere eseguiti (flusso del controllo di esecuzione), ecco, i flow-chart sono delle rappresentazioni grafiche di un algoritmo ed è fornita proprio direttamente dai diagrammi di flusso, ma andiamo ad analizzare quelli che sono i simboli elementari per poter iniziare a rappresentare i metodi risolutivi.

Sono Chiamate primitive grafiche:

Ci sono comunque delle regole da seguire quando si usano i flow-chart, ciascun blocco deve poter essere raggiunto dal blocco iniziale e che il blocco finale deve essere raggiungibile da qualsiasi altro blocco, inoltre ciascuna freccia entra in un blocco o si innesta in un altra freccia.

diagrammi

 

Vediamo ora come rappresentare la struttura di controllo sequenza mediante l’uso appunto dei flow-chart, nel primo disegno troviamo un blocco iniziale denominato start e un blocco finale denominato stop, poi troviamo delle frecce che escono da un blocco e si innestano in un altro, abbiamo il rettangolo che identifica l’esecuzione di una istruzione, questo primo diagramma pertanto è un diagramma strutturato soltanto se A è una operazione elementare, ricordo che una operazione è elementare quando esso sia eseguibile dall’esecutore, inoltre una operazione è elementare anche quando è univocamente determinata.

Nel secondo disegno, sempre relativo alla struttura di controllo sequenza, troviamo i blocchi intermedi S1 e S2 che si innestano mediante le linee di flusso (frecce), possono essere anche dei blocchi strutturati, le strutture di controllo possono annidarsi frà loro.

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  • Struttura di controllo a selezione.

Nella struttura di controllo a selezione troviamo un blocco iniziale detto start, la freccia di flusso come possiamo vedere si innesta in un rombo, quando ci troviamo di fronte a dei rombi dobbiamo valutare una condizione presente al suo interno, in questo caso la condizione, che restituisce un valore booleano, ovvero un valore di verità, che può essere vero o falso, se tale valore risulta essere vero si eseguirà il blocco S1 altrimenti si eseguirà il blocco s2, vediamo come entrambi i blocchi si innestano in un altra freccia che finisce nel blocco denominato stop.

Altri 2 tipi di diagrammi strutturati li possiamo vedere sotto, sono dei casi particolari, questo perché se la condizione (denominata c) risulti essere vera non verrà eseguita alcuna istruzione, viceversa, se la condizione risulti essere in questo caso falsa verrà eseguito il blocco S2, la differenza frà i 2 diagrammi infatti e che, mentre il primo diagramma se restituisce un valore di verità vero esegue l’istruzione S2, il secondo se restituisce un valore falso esegue l’istruzione S1.

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  •  I diagrammi strutturati – iterazione

La struttura di controllo iterattiva si dividono in: Condizione iniziale, e Condizione finale, come possiamo vedere nella prima figura, a condizione iniziale, verrà valutata una condizione, qualora risulti essere vera si eseguirà il blocco S2 e si ritornerà a rivalutare la condizione, altrimenti l’algoritmo terminerà.

Nella seconda figura, a condizione finale, viene prima eseguito il blocco S2 e dopo verrà valutata una condizione , se questa condizione risulterà falsa si ripeterà l’esecuzione nel blocco S2 altrimenti l’algoritmo terminerà.

 

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Abbiamo capito dunque che usando anche solo le strutture di controllo del tipo sequenza, selezione, iterazione, siamo in grado di costruire qualunque tipo di algoritmo, e questo ce lo garantisce anche il teorema di Boehm Jacopini che risponde a questa domanda , dimostrando come sia sempre possibile trasformare un diagramma non strutturato in un diagramma strutturato.

Per oggi è tutto amici, chiedo scusa per le figure, ma sono state elaborate in fretta e furia per poter pubblicare la quarta parte della nostra lezione, come sempre un saluto a tutti e chi ha delle considerazioni o domande potete postarle sotto.

 

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