Pubblicato il terzo e probabilmente ultimo aggiornamento del 2025 per RetroArch, il celebre frontend universale basato su libretro che permette di emulare una moltitudine di console e sistemi retrò su PC, dispositivi mobili e console moderne.

Questo aggiornamento, uno dei più ricchi dell’anno, porta con sé miglioramenti strutturali, nuove funzioni per Android e Apple, ottimizzazioni grafiche, audio e input, oltre a una lunga serie di correzioni mirate a rendere l’esperienza più fluida e stabile su tutte le piattaforme.
Sul fronte Android, il frontend introduce un nuovo gestore OnNewIntent che consente ai launcher di aprire nuovi contenuti senza chiudere l’app in esecuzione, migliorando la gestione multitasking.
Le versioni distribuite su Google Play ora utilizzano uno storage specifico dell’app, aumentando sicurezza e compatibilità con Android 14 e versioni successive.
Implementato inoltre il Supporto al Framework di Accesso allo Storage (SAF), che consente agli utenti di montare facilmente directory da memoria interna, schede SD, dispositivi rimovibili o servizi di archiviazione gestiti da altre app Android, rendendo l’esperienza più flessibile e meno vincolata ai permessi di sistema.
Per l’ecosistema Apple, l’aggiornamento è altrettanto consistente. Le build per App Store ora includono numerosi core di emulazione aggiuntivi, tra cui sameduck, gearcoleco, geargrafx, reminiscence, virtualjaguar, vitaquake2 e gam4980, ampliando la compatibilità con console e motori di gioco classici.
Introdotto anche un identificatore univoco di bundle visibile nel menu Informazioni, insieme a nuove opzioni per controllare l’uso dei Metal argument buffers e la possibilità di non forzare la modalità a schermo intero su iPad, così da permettere il multitasking.
Tra le novità più moderne spicca anche l’integrazione con Siri e Shortcuts (AppIntents), che permette di avviare giochi o funzioni tramite comandi vocali. È stato inoltre risolto un problema con il driver della fotocamera ffmpeg e aggiunto il supporto microfono CoreAudio per iOS e macOS.
La funzione CloudSync è stata potenziata con il supporto a iCloud Drive su macOS e iOS, alla sincronizzazione WebDAV su Android, e con una gestione più intelligente degli hash lato server, riducendo conflitti e velocizzando i trasferimenti.
Sul piano audio e video, il nuovo update introduce un driver ffmpeg virtuale per l’acquisizione video, miglioramenti al ritardo di frame automatico, correzioni all’integer scaling, nuove funzioni di scaling intelligente che rispettano le aree “title safe”, e una presentazione VSync più reattiva per i driver Direct3D 11 e 12.
Il motore OpenGL ora supporta shader Cg e GLSL nel driver GLCore, migliora il riconoscimento delle versioni GLES e aggiunge un loader di fallback per dispositivi Linux con EGL inferiore alla 1.5.
Anche il sistema SwitchRes riceve aggiornamenti con nuove opzioni per la geometria e gli override specifici per gioco.
Per quanto riguarda input e controlli, il frontend ottimizza il supporto ai controller Bluetooth XInput, riducendo i rallentamenti e introducendo una gestione più precisa della vibrazione.
Il Turbo Mode è stato rivisto, e le impostazioni di fuoco rapido vengono ora salvate nelle rimappature invece che nei file di override. Migliora anche l’esperienza con lightgun e mouse, con coordinate più accurate su Android e supporto avanzato alla modalità Start/Select.
Inoltre, le combinazioni di tasti per chiudere o riavviare contenuti richiedono ora conferma, evitando chiusure accidentali.
Il sistema BSV Replay, utilizzato per registrare e riprodurre sessioni di gioco, è stato completamente riscritto.
Ora supporta checkpoints incrementali e compressi (riducendo in modo significativo la dimensione dei salvataggi, da centinaia di MB a pochi MB), nuove hotkey per inserire manualmente checkpoint o navigare tra essi, e la possibilità di cercare un frame specifico durante la riproduzione.
Questo rappresenta un enorme passo avanti per chi utilizza RetroArch in contesti di speedrun o testing.
L’interfaccia utente è stata profondamente rinnovata. I menu offrono maggiore personalizzazione, con nuove opzioni per mostrare anteprime, modificare il font e la scala, configurare la pagina di avvio, e gestire i shader in modo più intuitivo grazie a un sistema di salvataggio unificato.
Ora è possibile avviare un gioco con un singolo clic dalle playlist o dalla modalità Esplora, visualizzare la cronologia multimediale, e disporre di un menu di debug visibile nelle build di sviluppo.
RetroArch introduce anche un widget di stato per i salvataggi, mostra le miniature dei salvataggi rapidi e ricorda l’ultimo slot utilizzato.
Sul piano internazionale, è stata aggiunta la lingua gaelica irlandese, mentre lato rete e cloud, RetroArch migliora la compatibilità con nmcli, abilita i comandi di rete anche su Android, iOS e tvOS, e corregge vari bug relativi a connessioni e lobby di Netplay.
Infine, la versione per PlayStation Vita introduce il supporto al touchscreen e una risoluzione ottimizzata per eliminare la sfocatura del menu RGUI. La versione WebOS, invece, riceve numerosi fix e ottimizzazioni, oltre alla disattivazione dei core dump per una maggiore stabilità.
Changelog
- ANDROID: Aggiunto un gestore OnNewIntent per permettere ai launcher di avviare nuovi contenuti senza chiudere prima l’app.
- ANDROID: Utilizzato lo storage specifico dell’app per le versioni Google Play di RetroArch.
- ANDROID: Implementato il supporto al Framework di Accesso allo Storage, consentendo di montare la maggior parte delle directory da memoria interna, scheda SD, dispositivi rimovibili e provider di documenti offerti da altre app Android.
- APPLE: Inclusi i core sameduck, gearcoleco e geargrafx nelle build per App Store.
- APPLE: Inclusi i core reminiscence, virtualjaguar e vitaquake2 nelle build per App Store.
- APPLE: Incluso il core gam4980 nelle build per App Store.
- APPLE: Aggiunto il bundle identifier nel menu Informazioni.
- APPLE: Aggiunta un’opzione per controllare l’uso dei buffer di argomento Metal.
- APPLE: Rimossa la modalità fullscreen forzata, ora è possibile il multitasking su iPad.
- APPLE: Implementati AppIntents per Siri e Shortcuts.
- APPLE: Corretto il driver fotocamera ffmpeg.
- AUDIO: Aggiunto il driver microfono CoreAudio per iOS e macOS.
- AUTOCONF: Esteso il riconoscimento automatico con identificatore fisico.
- CAMERA: Utilizzato per impostazione predefinita il dispositivo di input virtuale libavfilter di ffmpeg.
- CHEEVOS: Mostrato messaggio aggiuntivo per gli obiettivi non supportati.
- CHEEVOS: Aggiornamento a rcheevos 12.1.
- CHEEVOS: Il messaggio per token scaduto ora è classificato come errore anziché informazione.
- CHEEVOS: Supportato l’hashing dei file RVZ.
- CLOUDSYNC: Abilitato il backend di sincronizzazione iCloud Drive su macOS e iOS.
- CLOUDSYNC: Migliorata l’affidabilità, evitando di fidarsi sempre dell’hash del server.
- CLOUDSYNC: Abilitato il supporto WebDAV per Android.
- CLOUDSYNC: Sincronizzazione cloud più veloce su dispositivi Apple.
- DATABASE: Migliorata la scansione dei giochi multidisco.
- DATABASE: Ora il filtro del Database Manager funziona per genere e regione.
- EMSCRIPTEN: Aggiunto supporto al cambio core.
- EMSCRIPTEN: Aggiunto supporto alla sospensione del salvaschermo.
- EMSCRIPTEN/RWEBCAM: Corretto il driver fotocamera.
- EMSCRIPTEN/RWEBINPUT: Aggiunto supporto ad accelerometro e giroscopio.
- EMSCRIPTEN/RWEBPAD: Aggiunto supporto alla vibrazione.
- EMSCRIPTEN/RWEBAUDIO: Riscritto il driver audio e impostato come predefinito.
- INPUT: Aggiunti tasti predefiniti per Start e Select del lightgun.
- INPUT: Correzioni alla modalità turbo.
- INPUT: Le impostazioni del turbo fire vengono ora salvate nei remap anziché negli override.
- INPUT: Corretto l’uso del menu quando OK/Annulla sono associati al mouse.
- INPUT: Ignorata la posizione iniziale del mouse prima del movimento nel menu.
- INPUT: Risolto il rallentamento causato dai controller Bluetooth XInput con vibrazione attiva.
- INPUT: I tasti per resettare e chiudere il contenuto ora richiedono conferma, come per l’uscita.
- INPUT: Possibilità di assegnare la stessa chiave per attivare menu e hotkey.
- INPUT: Aggiunta opzione per far seguire gli hotkey alla porta mappata per prima sul core.
- INPUT/ANDROID: Preferite le coordinate del mouse per il lightgun.
- INPUT/UDEV: Corrette le impostazioni del terminale perse dopo un riavvio dal menu.
- INPUT/BSV/REPLAY: Aggiornato il formato replay alla versione 2 (compatibile con quelli vecchi).
- INPUT/BSV/REPLAY: Aggiunta opzione per saltare la deserializzazione dei checkpoint nei replay, evitando scatti in alcuni emulatori.
- INPUT/BSV/REPLAY: Aggiunta compressione dei checkpoint e dei salvataggi iniziali, con supporto a zstd o zlib.
- INPUT/BSV/REPLAY: Aggiunti checkpoint incrementali basati su statestream, riducendo drasticamente le dimensioni dei salvataggi.
- INPUT/BSV/REPLAY: Aggiunta possibilità di combinare compressione e codifica per ottimizzare lo spazio.
- INPUT/BSV/REPLAY: Aggiunti hotkey e comandi testuali per inserire o cercare checkpoint.
- INPUT/BSV/REPLAY: Aggiunto comando per cercare un frame specifico del replay in corso.
- INTL: Aggiunta la lingua gaelica irlandese alle opzioni selezionabili.
- IOS: Corretto crash su iOS9 durante il recupero del refresh rate.
- IOS: Migliorato il feedback aptico, ora regolabile.
- IOS: Rimosso il menu a freccia verso il basso; le tre opzioni restano accessibili in altri modi.
- IOS/MACOS: Correzioni per risoluzione e refresh rate del display server.
- IOS/TVOS: Ora viene utilizzata la tastiera nativa.
- LIBRETRO: Deprecata la funzione intfstream_open_writable_memory.
- LIBRETRO: Aggiunta la nuova funzione di ambiente RETRO_ENVIRONMENT_GET_TARGET_SAMPLE_RATE.
- LINUX: Aggiunti tutti i pair chiave/valore mancanti nella voce desktop.
- MACOS: Corretto il driver microfono CoreAudio.
- MACOS: Corretto il calcolo delle dimensioni della finestra.
- MENU: Molte novità e ottimizzazioni grafiche, tra cui nuove opzioni per shader, cronologia, configurazioni, widget e scorciatoie da tastiera.
- NETPLAY: Ora le informazioni sulle stanze vengono inviate alla lobby.
- NETWORK: Migliorato il driver Wi-Fi nmcli.
- NETWORK: Interfaccia comandi di rete abilitata su Android, iOS e tvOS.
- OTHER: Aggiunto supporto ZStandard e aggiornamento di libchdr per i file CHD con opzione “createdvd”.
- OVERLAY: Migliorato il tracciamento dei tocchi e corretto il turbo fire.
- PLAYLIST: Le playlist integrate sono ora salvate in playlists/builtin.
- PS3: Corretto il target psl1ght di dist-cores.sh.
- REPLAY: Risolti bug legati al rewind e alla coerenza temporale con i salvataggi.
- SAVESTATES: Le miniature dei salvataggi sono ora attive per impostazione predefinita su x86_64.
- SCAN: Corretto crash con Sega CD e ottimizzate le query al database.
- VIDEO: Numerose correzioni e miglioramenti per scaling, delay, registrazione GPU, e compatibilità con diversi driver grafici (D3D, GL, Wayland, SwitchRes).
- VITA: Aggiunto supporto touchscreen e migliorata la nitidezza del menu RGUI.
- WEBOS: Varie ottimizzazioni e correzioni, core dump disattivati, debug abilitato.
Download: retroArch v1.22.0 (non ancora disponibile)
Download: buildbot.libretro.com
Download: com.retroarch.webos.manifest.json
Download: com.retroarch.webos__arm.ipk
Download: retroarch-sourceonly-1.22.0.tar.xz
Download: Source code retroArch v1.22.0
Fonte: github.com

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