[Recensione] Saint Seiya: Sanctuary Battle

Saint Seiya: Sanctuary Battle è un gioco della BANDAI ispirato alla saga del santuario dei Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya), la storia difatti tratta le avventure di Pegasus, Sirio, Crystal, Andromeda e Phoenix contro i cavalieri d’oro del grande tempio nel tentativo di raggiungere il grande tempio e salvare così Lady Isabel. Il gioco è veramente ben fatto sotto il piano grafico e rispetta in maniera maniacale l’anime da cui è ispirato, i personaggi sono realizzati in grafica tridimensionale veramente bene e per gli amanti della serie ma non solo questo titolo non può che essere stato accolto con grande entusiasmo.

Le battaglie seguiranno la successione dell’anime, quindi affronteremo il relativo cavaliere d’oro con lo stesso cavaliere di bronzo che la serie tv aveva proposto (Pegasus VS Toro, Sirio VS Cancer, Crystal VS Acquarius etc). A differenza dei classici “musou” il gioco si struttura su livelli a senso unico quindi invece di avere mappe con basi da conquistare come in Dinasty Warrior, Ken Shiro o altri giochi dello stesso genere, affronteremo molti nemici lungo la strada che ci porterà alla casa zodiacale presieduta dal cavaliere d’oro di turno; anche lo scontro con lo stesso cavaliere d’oro sarà strutturata nello stesso modo dell’anime e questo rende ancor più piacevole il gioco.

Lo scontro con i cavalieri d’oro è veramente difficile, a livelli alti quasi impossibile, per certi versi si avrà proprio la sensazione di essere impotenti di fronte ad avversari quasi intoccabili, si dovrà quindi utilizzare al meglio i comandi del nostro cavaliere di turno e sfruttare al massimo il 6° senso, abilità che ci permette di combattere alla velocità della luce e quindi poter trovare una piccola feritoia dalla quale colpire il nostro nemico.

Oltre alla storia delle 12 case il gioco offre altri capitoli da scoprire, come la storia di Micene di Sagitter che dovrà fuggire dal grande tempio per salvare Lady Isabel in fasce dal Grande Sacerdote, una modalità di gioco libera che ci metterà alla prova contro i vari cavalieri d’oro, da soli o con l’aiuto di un compagno sia offline che online a gruppi di tre.

In queste modalità potremo selezionare oltre ai cavalieri di bronzo anche tutti e 12 i cavalieri d’oro potendo così vestire i panni di Ioria e polverizzare i nostri nemici a “suon” di sacro Leo, oppure spedire all’altro mondo i nostri avversari con la cuspide scarlatta di Scorpio, insomma potrete vestire i panni di qualunque sia il vostro cavaliere preferito o quello del vostro segno zodiacale.

Altra cosa molto bella è l’audio del gioco e soprattutto le voci originali giapponesi che sono le stesse dell’anime… anche se per chi come me è cresciuto con la serie tv non saprei nemmeno dire che nostalgia avrebbe dato sentire la voce di Ivo De Palma (doppiatore Pegasus in italiano).

Purtroppo come spesso accade con i giochi in stile musou la modalità online è molto riduttiva e propone al massimo la cooperazione con una sola persona, sarebbe stato molto interessante una modalità VS online tra giocatori che avrebbe aumentato di molto la longevità del gioco.

Il Combat system è davvero ben fatto e le animazioni delle mosse speciali da brividi, unica pecca a mio dire il level up dei cavalieri che risulta un po’ troppo lento e noioso, difatti per poter portare un personaggio al suo livello massimo dovremo ripetere e ripetere molte volte noiose battaglie sfruttando bonus per l’esperienza aggiuntivi.

In definitiva questo gioco ha un potenziale altissimo soprattutto in prospettiva futura, la grafica è ottima, il combat system molto buono ed originale, i personaggi sono perfettamente adattati, quindi c’è solo da aspettarsi un possibile seguito magari contro i cavalieri di Asgard, contro Nettuno, e perché no contro Ade.

PRO: ottima grafica, personaggi fedeli all’anime, bel combat system

CONTRO: level up troppo lento, assenza modalità VS online

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