L’emulazione della PlayStation 5 potrebbe essere molto più interessante di quanto si pensasse. KyTyPS5 ha infatti registrato un salto di prestazioni sorprendente con Demon’s Souls, il remake sviluppato da Bluepoint Games.

Appena 24 ore prima, il gioco riusciva a raggiungere soltanto circa 2 FPS. Ora, secondo alcuni test effettuati dalla community, in diverse zone sono stati registrati valori compresi tra 25 e 30 fotogrammi al secondo.
Un miglioramento enorme in un lasso di tempo così breve, soprattutto considerando quanto sia ancora giovane e sperimentale l’emulazione della PlayStation 5.
Da 2 a 30 FPS in un solo giorno
Il dato che sta attirando maggiormente l’attenzione non è semplicemente il raggiungimento dei 25-30 FPS, ma la velocità con cui il risultato è stato ottenuto.
Demon’s Souls è uno dei titoli più impegnativi con cui mettere alla prova un emulatore PS5. Vederlo passare da una sorta di slideshow a un’esecuzione che in alcune aree si avvicina ai 30 FPS rappresenta quindi un segnale tecnico particolarmente interessante.
Naturalmente, questo non significa che il gioco sia improvvisamente diventato giocabile dall’inizio alla fine.
Le prestazioni possono variare sensibilmente a seconda della zona, mentre rimangono diversi problemi grafici, anomalie nell’audio, crash e altri malfunzionamenti. Siamo ancora davanti a un progetto in una fase estremamente precoce. Ma proprio per questo il risultato fa impressione.
È importante non lasciarsi trascinare troppo dall’entusiasmo. KyTyPS5 non è ancora un emulatore PS5 maturo e Demon’s Souls non può essere considerato un gioco pienamente emulato e pronto per l’utilizzo quotidiano.
Il salto prestazionale, però, dimostra che alcune delle basi necessarie per l’esecuzione del titolo stanno evolvendo rapidamente. Ed è questo l’aspetto che sta facendo discutere maggiormente la community.
Fino a poco tempo fa, l’idea di vedere giochi commerciali PlayStation 5 avviarsi e raggiungere frame rate così elevati su PC sembrava appartenere a un futuro ancora molto lontano.
Oggi, invece, un titolo tecnicamente complesso come Demon’s Souls riesce già a raggiungere, seppur in condizioni tutt’altro che perfette, una soglia di 25-30 FPS in determinate situazioni.
La differenza tra questo risultato e un’emulazione realmente giocabile rimane enorme, ma il progresso è difficile da ignorare.
Come spesso accade nella scena dell’emulazione, quando arriva un progresso importante la domanda successiva è inevitabile: quanto potrebbe volerci prima che anche altri titoli PS5 inizino a mostrare risultati simili?
Tra discussioni tecniche, test e inevitabili battute, qualcuno ha persino iniziato a tirare in ballo GTA VI, anche se siamo ovviamente su un terreno completamente diverso e non esiste alcuna indicazione concreta che possa essere eseguito in modo utile attraverso KyTyPS5 nel prossimo futuro.
Per ora è molto più interessante concentrarsi su ciò che sta realmente accadendo: un emulatore ancora giovane sta facendo progressi evidenti e Demon’s Souls è diventato una delle dimostrazioni più interessanti di questa evoluzione.
L’emulazione della PlayStation 5 è ancora agli inizi e servirà tempo prima di poter parlare di un’esperienza paragonabile a quella offerta dagli emulatori delle generazioni precedenti.
Tuttavia, il salto registrato da Demon’s Souls con KyTyPS5 è difficile da ignorare. Passare da circa 2 FPS a 25-30 FPS in alcune aree nell’arco di appena un giorno non significa che la PS5 sia già stata “emulata”, ma dimostra quanto rapidamente possano cambiare le cose quando vengono risolti alcuni dei principali ostacoli tecnici.
Quando si parla di emulazione, spesso i progressi più importanti arrivano all’improvviso, dopo mesi o anni di lavoro apparentemente invisibile. KyTyPS5 sembra aver appena compiuto uno di quei passi che fanno guardare la community al progetto con occhi completamente diversi.
La strada è ancora lunga, ma se questo ritmo di sviluppo dovesse continuare, i prossimi mesi potrebbero regalarci qualche sorpresa davvero interessante.
Per chi vuole sperimentare KytyPS5, Windows rappresenta attualmente la piattaforma principale, quella che riceve la maggior parte dei test.
Il progetto può essere compilato ed eseguito anche su Linux, mentre il supporto a macOS è ancora considerato sperimentale. In questo caso l’emulatore viene compilato per x86-64 e può essere utilizzato sui Mac con Apple Silicon attraverso Rosetta 2, mentre Vulkan viene fornito tramite MoltenVK.
Alcuni giochi sono già stati verificati direttamente in-game anche su hardware Apple Silicon, ma il supporto è ancora lontano dal poter essere considerato completo.
Per avere un’idea più concreta della situazione è inoltre disponibile una lista di compatibilità della community, che permette di verificare i risultati ottenuti con i singoli giochi.
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Ultimo aggiornamento 2026-10-14 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API






con l’enorme capacità di programmazione e analisi del codice che hanno le IA prepariamoci ad queste salti enormi e in brevissimo in tutti gli emulatori che sono un minimo seguiti da una comunità di sviluppatori. Io mi aspetto che in breve il pc emulerà ogni console e anche le console avranno emulatori di ogni tipo, mi aspetto anche il porting di molti emulatori avanzati anche su ps5, cosa già possibile per le ps5 con linux ma in breve anche come pacchetti nativi, sarebbe incredibile giocare a titoli xbox o della switch su ps5…
Vanno anche oltre gli emulatori. Con l’IA, il reverse engineering e la ricostruzione del codice, oggi si riesce in alcuni casi a trasformare software nato per una console in codice nativo per PC, senza dover emulare necessariamente l’hardware originale. Basta guardare ai numerosi porting e alle reimplementazioni native che stanno realizzando