Il developer Jose Coixao, conosciuto nella scena PlayStation e su X con il nome di @notnotzecoxao, ha pubblicato un’analisi tecnica dedicata ad un nuovo exploit multi-chain per console PlayStation 5, chiamato “Bagagwa Multi Chain Exploit”.

Il write-up, condiviso attraverso Pastebin, entra nel dettaglio del funzionamento di una vulnerabilità presente nella syscall aio_multi_wait, identificata con il numero 663, e descrive una catena che può trasformare un problema di gestione della memoria in una primitiva particolarmente interessante a livello kernel.
— Jose Coixao (@notnotzecoxao) September 11, 2026
Il punto di partenza è un Use-After-Free (UAF) che interessa la modalità 0 della syscall. In determinate condizioni, quando aio_multi_wait viene utilizzata con più richieste contemporaneamente, lo stesso oggetto waiter può infatti essere associato a più richieste AIO.
Il problema nasce nel momento in cui queste associazioni vengono gestite durante la fase di pulizia.
Il codice di cleanup utilizza infatti il campo owner dell’oggetto per rimuovere i waiter dalle rispettive liste. Poiché questo valore viene sovrascritto durante la gestione delle richieste, non tutti i collegamenti creati in precedenza vengono rimossi correttamente.
L’array contenente i waiter viene quindi liberato mentre alcune richieste continuano a conservare riferimenti alla memoria appena rilasciata.
È proprio questo il cuore del bug: una situazione di Use-After-Free che può essere sfruttata quando una delle richieste viene successivamente risvegliata.
Il comportamento diventa particolarmente interessante perché il codice eseguito durante il wake-up contiene operazioni che permettono di ottenere un decremento controllato a 32 bit su un indirizzo scelto dall’attaccante.
Il write-up mostra quindi come una vulnerabilità apparentemente legata alla gestione delle richieste AIO possa trasformarsi in una primitiva molto più potente.
Un altro elemento importante riguarda la differenza tra PS4 e PS5. Secondo l’analisi di Coixao, la vulnerabilità è specifica della generazione PS5 perché la versione della syscall presente sulla nuova console utilizza una gestione multi-mode che non è presente nello stesso modo su PS4.
Ed è proprio l’introduzione di questa logica aggiuntiva a creare le condizioni necessarie per il problema nella modalità 0.
La catena descritta nel write-up non si ferma però alla syscall 663. L’analisi prende in considerazione anche la syscall 727, get_aio_debug_request_info, utilizzata per ottenere informazioni utili alla gestione degli indirizzi in memoria.
Questa componente può fornire una forma di address leak necessaria per rendere più affidabile la successiva manipolazione degli oggetti kernel.
Il passaggio forse più interessante riguarda infine gli oggetti osem. Il loro refcount a 32 bit presenta caratteristiche che si adattano particolarmente bene alla primitiva ottenuta attraverso aio_multi_wait. Attraverso la manipolazione delle allocazioni e la sovrapposizione degli oggetti nelle aree di memoria appropriate, il decremento può quindi essere trasformato in una condizione molto più utile per proseguire la catena a livello kernel.
In altre parole, Bagagwa non è semplicemente un singolo bug, ma una combinazione di più primitive che, messe insieme, possono costruire una catena di exploit decisamente più potente.
Il percorso parte dal bug nella gestione dei waiter di aio_multi_wait, passa attraverso l’Use-After-Free e il decremento arbitrario, utilizza un leak di indirizzi e arriva infine alla manipolazione di specifici oggetti kernel.
Per la scena PS5 si tratta quindi di un’analisi particolarmente interessante, soprattutto perché dimostra ancora una volta quanto le estensioni di funzionalità a livello kernel possano introdurre vulnerabilità inattese.
In questo caso, l’aggiunta della gestione multi-mode alla syscall AIO sembra aver creato una condizione che sulla precedente generazione non era presente nello stesso modo.
Il lavoro di Jose Coixao si inserisce così nella lunga storia delle vulnerabilità AIO già studiate sulla famiglia PlayStation, ma presenta un percorso differente e specificamente legato alla PS5.
Al momento, il materiale pubblicato rappresenta soprattutto un write-up tecnico della vulnerabilità e della relativa catena, non un nuovo jailbreak pronto all’uso per gli utenti.
Per chi segue lo sviluppo dell’homebrew e della scena jailbreak PlayStation 5, tuttavia, Bagagwa rappresenta un tassello importante per comprendere come si stanno evolvendo le tecniche di ricerca e sfruttamento delle vulnerabilità del kernel della console.
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Ultimo aggiornamento 2026-10-14 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API






Ciao Francesco , per caso si sa a che tipo di firmware è rivolta questa falla?
Ciao! Al momento non è stato ancora specificato pubblicamente su quali firmware PS5 sia sfruttabile Bagagwa, quindi non c’è ancora un intervallo minimo/massimo confermato. Nel write-up viene citato il firmware 13.52, ma attenzione: si tratta del riferimento alla versione PS4 e non significa che Bagagwa funzioni su PS5 13.52. Bisognerà attendere ulteriori test o informazioni dagli sviluppatori della scena