La scena PlayStation 5 potrebbe trovarsi davanti a una nuova pista particolarmente interessante. Lo sviluppatore Jordy (@couldbeautism) ha infatti segnalato a HackerOne due vulnerabilità di tipo Use-After-Free (UAF) nel kernel della console Sony.

Una delle due segnalazioni è stata classificata come duplicata, ma proprio questa avrebbe un dettaglio molto importante: la vulnerabilità sembrerebbe funzionare anche sul firmware 13.60, attualmente tra le versioni più recenti della console.
Got in trouble with Hackerone had to delete 2 tweets oops
— Jordy (@couldbeautism) September 4, 2026
La notizia è stata accompagnata da un avvertimento piuttosto chiaro da parte dello sviluppatore: non aggiornare la console.
Per chi segue la scena PS5 e spera in nuovi strumenti di exploit o jailbreak, il consiglio è quindi quello di evitare aggiornamenti superflui, soprattutto se la console si trova già su un firmware potenzialmente interessante.
Il concetto alla base di una vulnerabilità Use-After-Free riguarda la gestione della memoria. In determinate circostanze, un programma può continuare a utilizzare un’area di memoria dopo che questa è già stata liberata.
Se il comportamento può essere controllato e sfruttato nel modo corretto, una falla di questo tipo può diventare un elemento importante all’interno di una catena di exploit.
Nel caso specifico della PS5, l’elemento più interessante è il possibile coinvolgimento del kernel. Un exploit a questo livello potrebbe infatti fornire primitive molto più potenti rispetto a una semplice vulnerabilità presente in un’applicazione o nel browser.
Al momento, però, è fondamentale non confondere la scoperta di una vulnerabilità con l’esistenza di un jailbreak. Il fatto che una UAF sia presente nel kernel e possa essere sfruttabile su un determinato firmware non significa automaticamente che sia già possibile eseguire codice non firmato o modificare il sistema operativo della console.
L’annuncio originale di Jordy aveva attirato rapidamente l’attenzione della community, ma il post è stato successivamente cancellato. Lo sviluppatore ha chiarito che la rimozione era collegata a problemi con HackerOne e alle regole relative alla divulgazione delle vulnerabilità.
Questo particolare è importante perché spiega, almeno per il momento, come non siano disponibili dettagli tecnici sufficienti per verificare autonomamente l’exploit.
La segnalazione presente su HackerOne risulta infatti contrassegnata come “Duplicato”, suggerendo che la stessa vulnerabilità o una vulnerabilità sostanzialmente equivalente fosse già stata segnalata in precedenza.
La situazione potrebbe quindi diventare molto più interessante quando saranno disponibili ulteriori informazioni tecniche e sarà possibile capire esattamente quale componente del kernel sia coinvolto, quali firmware siano realmente vulnerabili e quali primitive sia possibile ottenere.
La compatibilità dichiarata con firmware 13.60 è probabilmente l’aspetto più importante della scoperta. Negli ultimi tempi la ricerca sulla sicurezza della PS5 si è concentrata sempre di più sui firmware relativamente recenti, con diversi studi dedicati a WebKit, al kernel e alle possibili catene necessarie per arrivare all’esecuzione di codice con privilegi elevati.
Una vulnerabilità kernel ancora presente su 13.60 potrebbe quindi rappresentare un tassello significativo per la ricerca. Non è però ancora possibile stabilire se questa falla sia realmente utilizzabile per costruire un jailbreak completo e affidabile.
Per arrivare a un jailbreak servirebbe infatti una catena composta da diversi elementi: un punto d’ingresso, primitive sufficienti per ottenere il controllo necessario, un exploit kernel stabile e tutti gli ulteriori passaggi indispensabili per raggiungere l’obiettivo finale. Una singola vulnerabilità, anche molto potente, potrebbe non essere sufficiente.
Al momento non esiste un jailbreak pubblico e completo della PS5 basato su firmware 13.60.
La scoperta di Jordy rappresenta quindi soprattutto una nuova indicazione per la ricerca e non uno strumento immediatamente utilizzabile dagli utenti. Saranno eventuali future pubblicazioni tecniche a chiarire se la vulnerabilità possa essere trasformata in un exploit pratico e sufficientemente stabile.
Per chi possiede una PS5 su un firmware considerato interessante dalla scena, rimane comunque valida la vecchia regola: evitare di aggiornare senza una reale necessità. Una volta installato un firmware più recente, infatti, normalmente non è possibile tornare semplicemente alla versione precedente.
La situazione del firmware 13.60 merita dunque di essere seguita con attenzione. Se le informazioni emerse verranno confermate e la vulnerabilità UAF si dimostrerà effettivamente sfruttabile a livello kernel, potrebbe diventare un elemento importante per la ricerca sulla sicurezza delle versioni più recenti della PS5.
Per il momento, però, si tratta ancora di una promettente vulnerabilità in fase di ricerca, non di un jailbreak pronto per il pubblico.
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Ultimo aggiornamento 2026-10-14 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API





