Dopo anni di relativa tranquillità, la scena modding su Xbox One potrebbe essere vicina a una nuova fase. A differenza della precedente generazione, dove soluzioni come JTAG e RGH hanno permesso di modificare facilmente molte console Xbox 360, la piattaforma Xbox One è rimasta finora un ambiente molto più difficile da esplorare.

Ora però un nuovo progetto chiamato Coldforest potrebbe cambiare lo scenario. Presentato come un avanzato kit hardware basato sulla tecnica BLISS, il progetto punta a ottenere un accesso a livello root al SoC della Xbox One, aprendo potenzialmente la strada a firmware personalizzati, sistemi operativi alternativi come Linux e nuovi strumenti per la comunità di sviluppatori.
🚨 A cena do Xbox One pode finalmente estar acordando.
As primeiras imagens do suposto chip de glitch "Coldforest" foram divulgadas. O projeto utiliza um ESP32-S3 e tem preço estimado entre US$ 40 e US$ 60.
Ainda não existe uma demonstração pública completa, então é cedo para… pic.twitter.com/14kTE9cHHG— Vinas (@VinasExplosao) August 4, 2026
Al momento Coldforest non è ancora disponibile pubblicamente e molte informazioni devono ancora essere verificate attraverso dimostrazioni pratiche, ma il livello di progettazione mostrato dal progetto ha attirato rapidamente l’attenzione della scena.
Secondo la documentazione pubblicata dagli sviluppatori, Coldforest non nasce come un semplice chip di glitch per aggirare la protezione della console, ma come una vera e propria piattaforma hardware e software completa.
Il sistema è stato progettato per le Xbox One serie 1540, ovvero le prime revisioni della console prodotte tra il 2013 e il 2014, e utilizza una configurazione composta da due microcontrollori separati.
Il primo microcontrollore, definito MCU primario o Glitch MCU, si occupa delle operazioni più delicate:
- Gestione del glitch sul SoC;
- Accesso e programmazione della memoria eMMC;
- Bypass dei sistemi di sicurezza del processore;
- Iniezione di codice;
- Comunicazione diretta con il SoC tramite GPIO.
Il secondo microcontrollore, chiamato MCU secondario o Management MCU, gestisce invece le funzioni di controllo:
- Accesso remoto;
- Aggiornamenti firmware tramite WiFi;
- Terminale root interattivo;
- Gestione del sistema;
- Interfaccia touchscreen;
- Comunicazione con gli altri componenti.
Questa architettura rende Coldforest molto più simile a una piattaforma di sviluppo completa che a un tradizionale modchip.
Accesso root al SoC Xbox One e progetto XOCore
Uno degli elementi più interessanti di Coldforest è XOCore, una versione modificata di coreboot sviluppata specificamente per il SoC Xbox One.
Attraverso tecniche di reverse engineering del codice sorgente trapelato relativo ai componenti SP0 e SP1, XOCore avrebbe il compito di inizializzare CPU e RAM prima di configurare la comunicazione con il sistema attraverso GPIO.
Il progetto punta inoltre a recuperare e abilitare tutte le informazioni hardware necessarie per:
- Decrittazione dei dati;
- Creazione di firmware personalizzati;
- Applicazione di patch;
- Firma del firmware;
- Bypass dei sistemi di sicurezza.
L’obiettivo finale dichiarato è permettere in futuro l’esecuzione di Linux, firmware Xbox One personalizzati e altri sistemi operativi sulla console Microsoft.
Lo stato dello sviluppo: molti componenti già completati
Secondo quanto riportato dagli sviluppatori, gran parte della base hardware e software è già stata realizzata. Tra i progressi completati figurano:
- Rilevamento dell’alimentazione del SoC;
- Monitoraggio degli interrupt del Southbridge;
- Analisi delle comunicazioni PSP tramite I2C;
- Rilevamento dei codici POST;
- Monitoraggio GPIO;
- Lettura degli efuse;
- Comunicazione eMMC/SDIO;
- Glitch indipendente dei componenti SP0 e SP1;
- Sviluppo dei due sottosistemi MCU;
- Lettore e programmatore eMMC integrato;
- Interfaccia touchscreen;
- Sistema di aggiornamento firmware;
- Ambiente di sviluppo offline tramite Docker.
La parte ancora più complessa riguarda il completamento dell’exploit vero e proprio, ovvero ottenere il controllo del program counter e concatenare i diversi glitch necessari per arrivare all’esecuzione arbitraria di codice.
Lo stesso sviluppatore ammette che il percorso non è stato semplice: durante i test sono state danneggiate diverse schede Xbox One, ma il progetto dispone ancora di molte schede di riserva per continuare gli esperimenti.
Hardware basato su RP2354A ed ESP32
Coldforest utilizza componenti relativamente economici e facilmente reperibili. Il cuore del sistema è rappresentato dal microcontrollore RP2354A, dotato di:
- Due core ARM Cortex-M33F;
- Frequenza fino a 250 MHz;
- 520 KB di RAM;
- 2 MB di memoria flash interna;
- Sistema PIO programmabile;
- USB integrata.
Questo componente viene utilizzato per gestire le operazioni più critiche, comprese le routine di glitch e la comunicazione con il SoC.
Il secondo componente è un ESP32-WROOM-32E-N16, scelto per le capacità di rete:
- Doppio core Xtensa LX6;
- 16 MB di memoria flash;
- WiFi integrato;
- Gestione remota del sistema.
Grazie alla presenza dell’ESP32 sarà possibile aggiornare il firmware del sistema senza aprire necessariamente la console.
Un sistema controllabile via WiFi e touchscreen
Uno degli aspetti più curiosi di Coldforest è il livello di interazione previsto. Il progetto integra un sistema chiamato MCS (Message, Command, Status) che permette di controllare il dispositivo tramite:
- Collegamento USB al PC;
- Interfaccia web WiFi;
- Display touchscreen.
Attraverso queste interfacce sarà possibile, almeno nelle intenzioni dello sviluppatore:
- Caricare firmware;
- Eseguire dump della memoria;
- Programmare la NAND;
- Gestire i sottoprogrammi;
- Monitorare lo stato del sistema.
Il touchscreen previsto utilizza un pannello TFT da 2,8 pollici con risoluzione 320×240 pixel, controller LCD ILI9341 e touch resistivo XPT2046.
Costi stimati: Coldforest Lite e Full
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il tentativo di mantenere il progetto economicamente accessibile. Dopo una fase di ottimizzazione del circuito, lo sviluppatore ha stimato due possibili versioni:
- Coldforest Lite: circa 40 dollari
- Coldforest Full: circa 60 dollari
I prezzi sono calcolati considerando una produzione su scala ridotta e includono costi di PCB, assemblaggio e configurazione della produzione.
A differenza di molti modchip tradizionali, Coldforest non dovrebbe essere venduto direttamente dallo sviluppatore. L’idea è quella di rendere disponibili i file necessari affinché chiunque possa produrre autonomamente le schede tramite aziende PCB specializzate.
Un progetto completamente open source
Uno degli aspetti più importanti riguarda la filosofia del progetto. Lo sviluppatore afferma che Coldforest sarà completamente:
- Hardware open source;
- Software open source.
La comunità potrà quindi:
- Modificare il progetto;
- Produrre proprie versioni;
- Migliorare il firmware;
- Adattare il sistema ad altri utilizzi.
I dati tecnici dovrebbero essere pubblicati tramite una futura repository basata su Radicle, utilizzando firme crittografiche Ed25519 per verificarne l’autenticità.
L’unica limitazione riguarderà l’ambiente di sviluppo del firmware, per il quale non verrà fornito supporto diretto o una guida completa alla configurazione.
Nonostante le premesse siano estremamente interessanti, è importante mantenere prudenza.
Al momento Coldforest resta un progetto in sviluppo. Le informazioni disponibili mostrano un hardware complesso e una grande quantità di lavoro già svolto, ma manca ancora la prova più importante: una dimostrazione pubblica completa dell’exploit funzionante su Xbox One.
La scena modding console ha già visto in passato progetti promettenti che non sono mai arrivati a una versione utilizzabile dagli utenti.
Se però Coldforest riuscirà a trasformarsi da prototipo sperimentale a soluzione stabile e documentata, potrebbe rappresentare il più grande passo avanti mai visto per il modding Xbox One, portando finalmente sulla console Microsoft una libertà simile a quella ottenuta anni fa su Xbox 360 con JTAG e RGH.
Per ora la comunità resta in attesa di nuovi aggiornamenti e soprattutto di una dimostrazione concreta del funzionamento del sistema.
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Ultimo aggiornamento 2026-08-20 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API





