Lo sviluppatore italiano Rinnegatamante, tra i nomi più conosciuti della scena homebrew PS Vita, ha pubblicato le sue prime impressioni su Lighthouse, il nuovo porting nativo di Banjo-Kazooie realizzato dal team Harbour Masters, dimostrando che il progetto è già in grado di funzionare molto bene anche su PlayStation Vita.

A poche ore dal debutto della versione 1.0.0, il developer ha condiviso un breve messaggio spiegando di aver provato il porting “per divertimento”, evidenziando però due aspetti che lo hanno colpito fin da subito: il supporto ai sistemi 32-bit e la piena compatibilità con le ROM PAL, una caratteristica particolarmente apprezzata dagli utenti europei.
Props to Lighthouse folks. Just messing with it for the lulz. 32 bit support and PAL rom support from v.1.0.0 is pretty nice to see! pic.twitter.com/sMdXs8nFQH
— Rinnegatamante (@Rinnegatamante) August 4, 2026
Ad accompagnare il commento è stata pubblicata un’immagine che mostra Banjo-Kazooie in esecuzione direttamente su PlayStation Vita, con il classico logo del gioco nella schermata iniziale.
Le statistiche visualizzate in tempo reale indicano un utilizzo della CPU compreso tra il 22% e il 27%, un framerate stabile intorno ai 48 FPS e la batteria del dispositivo al 100%, risultati che confermano un livello di ottimizzazione già molto promettente anche sull’hardware della console portatile Sony.
Lighthouse rappresenta il nuovo progetto del team Harbour Masters, già noto per i porting nativi di Super Mario 64, The Legend of Zelda: Ocarina of Time e Majora’s Mask.
Come gli altri lavori del gruppo, il software non include asset protetti da copyright: per utilizzarlo è necessario possedere una copia originale di Banjo-Kazooie, dalla quale vengono generati i file indispensabili all’esecuzione del gioco.
La versione 1.0.0 offre già un pacchetto di funzionalità molto completo, con la possibilità di completare il gioco al 100% nella modalità originale, oltre al supporto per widescreen, alta risoluzione, interpolazione dei frame, randomizer integrato, compatibilità con diversi romhack, personalizzazione dei comandi e supporto alle ROM americane, giapponesi ed europee.
Il test effettuato da Rinnegatamante assume particolare importanza proprio perché mostra come Lighthouse riesca già a girare in maniera convincente su PlayStation Vita, una piattaforma con risorse hardware decisamente inferiori rispetto a un PC moderno.
Il suo apprezzamento per il supporto ai sistemi 32-bit e alle ROM PAL fin dal lancio lascia inoltre intendere che Harbour Masters abbia dedicato grande attenzione alla compatibilità con configurazioni differenti, rendendo il progetto solido già dalla sua prima release.
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Ultimo aggiornamento 2026-08-15 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API


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