Secondo i dati Circana riportati dall’analista Mat Piscatella, fino alla metà di luglio 2026 soltanto sette giochi PlayStation hanno superato la soglia delle 100.000 copie fisiche vendute negli Stati Uniti, un risultato che fino a pochi anni fa era considerato alla portata anche di produzioni di medio successo.

Il dato arriva in un momento particolarmente significativo, considerando la recente decisione di Sony di puntare sempre più sul digitale e di ridurre progressivamente la produzione dei supporti fisici per i nuovi giochi a partire dal 2028.
2 PlayStation video games sold more than 10k physical units in the US during week ending July 11, 2026. 7 have sold more than 100k physical units year-to-date.Source: Circana Retail Tracking Service
— Mat Piscatella (@matpiscatella.bsky.social) 2026-07-20T17:37:40.577Z
La diminuzione delle vendite retail sembra quindi confermare una tendenza già evidente nel settore: il disco sta lentamente lasciando spazio al download digitale.
Un tempo il mercato delle copie fisiche rappresentava una componente fondamentale dell’industria videoludica. Raggiungere centinaia di migliaia di copie vendute nei negozi era un traguardo comune per molti titoli importanti, mentre oggi anche superare le 100.000 unità negli Stati Uniti è diventato un risultato raggiunto solo da pochi giochi di punta.
In alcune settimane recenti, infatti, appena due titoli PlayStation 5 sono riusciti a superare le 10.000 copie fisiche vendute in sette giorni.
Il fenomeno non riguarda esclusivamente Sony. L’intero settore sta vivendo un passaggio storico verso la distribuzione digitale, favorito dalla crescita degli store online, dagli abbonamenti come PlayStation Plus e dalle offerte sempre più frequenti disponibili direttamente sulle piattaforme digitali.
Acquistare un gioco senza recarsi in negozio, scaricarlo immediatamente e ricevere aggiornamenti automatici è diventato per molti utenti il metodo preferito.
Per Sony, però, questa evoluzione rappresenta anche un’opportunità economica importante. La produzione dei dischi comporta costi legati alla stampa, alla distribuzione, alla gestione degli stock invenduti e alla logistica.
In un’epoca in cui lo sviluppo dei videogiochi tripla A può superare facilmente centinaia di milioni di dollari, ridurre i costi della filiera diventa una priorità strategica.
Il passaggio al digitale offre infatti diversi vantaggi alle aziende: maggiori margini di guadagno, controllo diretto sulla distribuzione, raccolta di dati sulle abitudini degli utenti e maggiore semplicità nella gestione dei contenuti post-lancio, come aggiornamenti e nuovi contenuti scaricabili.
Dall’altra parte, molti giocatori guardano con preoccupazione questa trasformazione. La scomparsa dei supporti fisici significa per alcuni la perdita del concetto tradizionale di possesso del videogioco, oltre alla riduzione del mercato dell’usato e del collezionismo.
Le campagne come “No Disc, No Buy” rappresentano proprio il malcontento di una parte della community che considera il disco ancora importante per preservare i giochi nel tempo.
Nonostante questi numeri, parlare della fine immediata dei giochi fisici sarebbe prematuro. Sony continuerà comunque a pubblicare edizioni su disco per alcuni titoli già annunciati o in fase avanzata di sviluppo prima della transizione.
Inoltre, il calo registrato negli Stati Uniti non rappresenta necessariamente tutti i mercati mondiali: in alcune aree, come il Giappone e diversi Paesi europei, la preferenza per il formato fisico rimane ancora forte.
La direzione generale, però, appare ormai evidente. Proprio come accaduto con musica e cinema, anche il mondo dei videogiochi sembra avviarsi verso un futuro prevalentemente digitale, dove il supporto fisico potrebbe trasformarsi da prodotto di massa a oggetto destinato soprattutto ai collezionisti e agli appassionati.
Il dato dei soli sette giochi PlayStation oltre le 100.000 copie fisiche negli Stati Uniti nel 2026 non rappresenta un problema per Sony, che continua a ottenere risultati importanti grazie al proprio ecosistema digitale.
È però un segnale molto forte del cambiamento in corso: dopo quasi quarant’anni di dischi e cartucce, il modo in cui acquistiamo e possediamo i videogiochi potrebbe essere vicino a una svolta definitiva.
La vera domanda ora riguarda il futuro rapporto tra comodità e proprietà: i giocatori saranno pronti ad abbandonare completamente il supporto fisico in cambio della velocità e della praticità del digitale? La risposta arriverà dalle prossime strategie di Sony, Microsoft e Nintendo.
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Ultimo aggiornamento 2026-08-15 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API


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