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PHU Kraken A53 compie importanti passi avanti: caricamento nativo dei giochi PS5, PlayGo completo e supporto APR in evoluzione

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Il progetto PHU Kraken A53, sviluppato da ArkSama continua a registrare progressi significativi nel percorso verso un sistema di caricamento dei giochi completamente nativo su PS5.

L’obiettivo è sfruttare direttamente il processore ausiliario ARM Cortex-A53 della console per gestire il caricamento e la decompressione dei dati, eliminando gran parte degli strati software che oggi rappresentano un collo di bottiglia nelle soluzioni tradizionali.

PHU Kraken A53 Status :- PlayGo is fully implemented no need for a separate emulator- Improved A53 support loading speed has been greatly enhanced- APR is 70% implemented much remains to be done, but we're nearing completion. Big games like SpiderMan 2 and Ratchet & Clank will soon be compatible

ArkSama (Playstation Hacker United – PHU ) (@arksama.bsky.social) 2026-06-28T09:39:51.244Z

L’ultimo aggiornamento condiviso dall’autore anticipa nuovi video dimostrativi dedicati all’avvio di Final Fantasy VII Crisis Core e di Cyberpunk 2077 nella versione APR patched.

Per quest’ultimo titolo saranno effettuati anche test utilizzando la versione APR unpatched, così da confrontare il comportamento della modalità APR completa e valutare le prestazioni in scenari particolarmente impegnativi, caratterizzati da un intenso streaming degli asset.

Negli ultimi mesi il progetto ha raggiunto traguardi importanti. Il sistema PlayGo è stato implementato completamente, eliminando la necessità di ricorrere a un emulatore separato, mentre il supporto al processore Cortex-A53 è stato ulteriormente ottimizzato, consentendo un netto incremento della velocità di caricamento dei dati.

Parallelamente, l’implementazione del sistema APR ha raggiunto circa il 70%, rappresentando uno degli elementi chiave ancora in fase di sviluppo.

Dal punto di vista tecnico, il formato PHU introduce un approccio completamente differente rispetto alle soluzioni utilizzate finora.

Il caricamento dei giochi viene infatti eseguito direttamente dal co-processore ARM Cortex-A53, che si occupa anche della decompressione nativa dei dati compressi con Kraken.

Questo permette di eliminare diversi livelli intermedi normalmente necessari durante l’esecuzione dei backup, evitando il montaggio delle cartelle aperte, i container exFAT e FPKG, oltre all’overhead generato dai sistemi di compressione PFSC e PSF.

L’intero contenuto del gioco viene distribuito come un singolo file compatibile con l’SSD interno della console, semplificando la gestione dei dati e migliorando l’efficienza durante il caricamento degli asset.

Questo approccio risulta particolarmente interessante per i titoli sviluppati con Unity e per i motori grafici più complessi, dove la velocità di accesso ai dati rappresenta un fattore determinante per le prestazioni complessive.

Cyberpunk 2077 è stato scelto come banco di prova proprio perché costituisce uno degli scenari più impegnativi per verificare l’efficacia dell’implementazione APR.

Il gioco effettua infatti un utilizzo intensivo dello streaming degli asset e rappresenta quindi un test ideale per misurare i benefici reali del nuovo sistema sia nella configurazione patched sia in quella unpatched.

Attualmente il proof-of-concept risulta già funzionante su giochi come Evergate, dimostrando che l’architettura è ormai operativa.

I prossimi filmati pubblicati da ArkSama mostreranno invece l’avvio di titoli AAA, offrendo una dimostrazione molto più concreta delle capacità raggiunte dal progetto.

Restano comunque alcuni aspetti ancora da completare, tra cui il rilascio degli strumenti pubblici per convertire i giochi nel nuovo formato PHU, l’integrazione del supporto nei payload più diffusi e il completamento definitivo del sistema APR, che dovrà raggiungere il 100% per esprimere tutto il proprio potenziale.

Se lo sviluppo proseguirà secondo i piani, PHU Kraken A53 potrebbe rappresentare uno dei cambiamenti più importanti per la distribuzione dei dump PS5.

L’utilizzo diretto dell’hardware dedicato promette tempi di caricamento inferiori, un minore impiego delle risorse della console, una drastica riduzione dei workaround richiesti dalle attuali soluzioni e un comportamento molto più vicino a quello del software originale.

L’approccio basato sull’esecuzione nativa tramite Cortex-A53 e sulla decompressione Kraken segna infatti un deciso cambio di paradigma rispetto ai metodi utilizzati finora, spostando sempre più il carico di lavoro dall’emulazione software verso un utilizzo diretto delle funzionalità hardware della console.

I prossimi test su Final Fantasy VII Crisis Core e Cyberpunk 2077 saranno quindi fondamentali per valutare il livello di maturità raggiunto dal progetto e comprendere se questa tecnologia sia davvero pronta a diventare il nuovo punto di riferimento per il game loading sulla scena PS5.

Alcune parti di questo articolo sono state generate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

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Ultimo aggiornamento 2026-08-10 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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