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[Scena Wii U] Aggiornato minute_minute in pre-release alla versione 2.11.1: fix vWii shutdown e warning SLC restore

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Pubblicato un nuovo aggiornamento in pre-release di minute_minute, il boot1 personalizzato sempre più centrale nell’ecosistema di modding avanzato della Nintendo Wii U, in particolare per gli utenti che utilizzano ISFShax e il framework Stroopwafel CFW.

Questa versione rappresenta un ulteriore passo avanti nell’evoluzione del progetto, che nasce come reinterpretazione moderna del vecchio bootloader “minute” e che oggi punta a offrire un controllo sempre più profondo sulle primissime fasi di avvio della console.

Minute_minute, come sostituto diretto del boot1 originale, permette di intervenire sul processo di boot prima ancora che venga caricato il sistema operativo della Wii U.

Questo lo rende uno strumento estremamente potente, pensato per configurazioni avanzate e per chi desidera costruire un ambiente completamente personalizzato e sotto controllo totale.

Uno degli aspetti più rilevanti del progetto è la sua integrazione con ISFShax e Stroopwafel, grazie alla quale è possibile avviare automaticamente il custom firmware all’accensione della console senza interventi manuali.

La gestione della redNAND risulta più stabile e immediata, offrendo un ambiente separato utile per test, modifiche e sperimentazioni senza compromettere la NAND principale.

Il sistema include inoltre un menu di recovery accessibile all’avvio, che consente operazioni fondamentali come il backup e il ripristino di SLC e MLC, la configurazione di parametri avanzati di boot e la gestione dell’autoboot.

In caso di problemi o brick parziali, questo ambiente diventa uno strumento essenziale per tentare il recupero della console.

Tra le modifiche introdotte in questa versione, viene risolto un problema legato allo spegnimento della modalità vWii, con un fix specifico che fa riferimento alla issue #39, migliorando la gestione della chiusura del sottosistema compatibile con Wii.

Aggiunto inoltre un nuovo avviso durante le operazioni di ripristino della SLC, pensato per aumentare la sicurezza dell’utente e ridurre il rischio di errori durante procedure potenzialmente critiche.

Avvio automatico (Autobooting)

L’avvio automatico può essere configurato nella sezione [boot] del file minute/minute.ini. Impostare l’opzione autoboot sul numero (a partire da 1) della voce del menu che desideri avviare automaticamente.

Il valore 0 disattiva l’avvio automatico, è possibile impostare un timeout in secondi tramite l’opzione autoboot_timeout (il valore predefinito è 3 secondi).

Se non viene inserita alcuna scheda SD, ma minute è stato caricato dalla SLC e la directory slc:/sys/hax/ios_plugins esiste, minute tenterà di eseguire l’avvio automatico dalla SLC (prima opzione nel menu di minute).

Quando viene effettuato un reload dell’IOSU, minute eseguirà automaticamente l’ultima opzione avviata. Per disabilitare questo comportamento, impostare autoreload=false nella sezione [boot].

redNAND

redNAND consente di sostituire una o più memorie interne della Wii U (SLCCMPT, SLC, MLC) con partizioni presenti sulla scheda SD. La funzione è implementata in stroopwafel, ma la configurazione avviene tramite minute. Le partizioni SLC e SLCCMPT vengono gestite senza dati ECC/HMAC.

Per preparare la scheda SD all’uso con minute, è possibile usare l’opzione Format redNAND nel menu Backup and Restore oppure partizionare manualmente la scheda da PC.

Format redNAND

L’opzione Format redNAND cancellerà la partizione FAT32 e la ricreerà più piccola per fare spazio alle partizioni redNAND. Se la partizione è già abbastanza piccola, non verrà modificata.

Tutte le altre partizioni verranno eliminate e verranno create tre partizioni redNAND, su cui sarà clonato il contenuto dei dispositivi reali.

Partizionamento manuale

Non è necessario creare tutte e tre le partizioni: basta creare solo quelle che si desidera reindirizzare. La prima partizione nell’MBR (non necessariamente in ordine fisico) deve essere quella FAT32.

Le partizioni redNAND possono seguire in qualsiasi ordine, ma non devono essere la prima. Solo le partizioni primarie sono supportate.

Il tipo di partizione viene identificato dal suo ID (file system type):

  • SLCCMPT: 0x0D
  • SLC: 0x0E (FAT16 con LBA)
  • MLC (con SCFM): 0x83 (Linux ext2/ext3/ext4)
  • MLC (senza SCFM): 0x07 (NTFS)

Windows non permette la creazione di più partizioni su una scheda SD tramite Gestione Disco, quindi si raccomanda l’uso di software esterni come MiniTool Partition Wizard. Le partizioni SLC devono essere esattamente di 512MiB (1048576 settori).

Per scrivere un’immagine SLC.RAW da minute o un slc.bin da nanddumper, è necessario prima rimuovere i dati ECC. Se si vuole usare un’immagine MLC esistente da una console da 32 GB, la partizione MLC deve essere esattamente di 60948480 settori.

SCFM

SCFM è una cache di scrittura a livello blocco per la MLC che risiede sulla SLC. Questo crea un legame tra SLC e MLC, che devono restare coerenti. Non è possibile ripristinare una senza l’altra.

Di conseguenza, non si può usare una MLC red con una SLC di sistema (sys) o viceversa, a meno che non venga esplicitamente abilitato, per evitare danni alla NAND di sistema.

Comunque è possibile effettuare un reindirizzamento solo della MLC disabilitando SCFM, ma ciò richiede una MLC coerente anche senza SCFM. Questo può essere ottenuto ricostruendo una nuova MLC sulla redNAND oppure usando un dump MLC ottenuto dal recovery_menu.

È necessario formattare la partizione in NTFS prima di scrivere il backup per assegnare l’ID corretto. I cloni MLC ottenuti tramite Format redNAND o mlc.bin da nanddumper richiedono SCFM attivo.

OTP

Se sulla scheda SD è presente un file chiamato redotp.bin, questo verrà usato al posto dell’OTP reale (otp.bin, necessario ad esempio per Defuse). Il reindirizzamento OTP richiede anche il reindirizzamento di SLC, SLCCMPT e MLC.

SEEPROM

Il reindirizzamento SEEPROM funziona in modo simile all’OTP: viene cercato un file redseeprom.bin. Tuttavia, se l’IOSU apporta modifiche alla SEEPROM, queste modifiche non verranno salvate nel file e andranno perse al riavvio.

La chiave del lettore disco non viene reindirizzata e viene sempre letta dalla SEEPROM reale.

Configurazione redNAND

La configurazione avviene tramite il file sd:/minute/rednand.ini. Nella sezione [partitions] è possibile indicare quali partizioni redNAND utilizzare. Le partizioni non utilizzate possono essere omesse, ma minute avviserà se ne rileva una non configurata.

Nella sezione [scfm] si configurano le opzioni SCFM. L’opzione disable disabilita SCFM (necessario per il solo reindirizzamento MLC). Minute controllerà anche se il tipo della partizione MLC corrisponde a questa impostazione.

L’opzione allow_sys consente configurazioni che renderebbero incoerente il sistema SCFM, ma è fortemente sconsigliata: può causare danni e perdita di dati sulla NAND di sistema.

È anche possibile disabilitare la crittografia per la partizione MLC redNAND usando disable_encryption. La MLC di sistema può essere montata come dispositivo USB per trasferire dati tra sysNAND e redNAND.

Per configurare correttamente un redNAND solo MLC, è possibile seguire questa guida su GBAtemp: How to setup redNAND.

Changelog

  • Corretto lo spegnimento di vWii (vedere #39).
  • Aggiunto un avviso al ripristino della SLC.

Download: boot1.img

Download: fw.img

Download: fw_fastboot.img

Download: Source code minute_minute v2.11.1

Alcune parti di questo articolo sono state generate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

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Ultimo aggiornamento 2026-06-11 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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