Il developer phantomptr ha rilasciato un nuovo aggiornamento per PS5Upload, portando il progetto alla versione 2.3.0 e confermando il software come uno degli strumenti più apprezzati nella scena homebrew dedicata alle PS5 jailbroken.

Il programma, completamente open-source, nasce per semplificare uno degli aspetti più scomodi della gestione di una console modificata: il trasferimento di grandi quantità di file tra rete, dispositivi USB e memoria interna della console.
Grazie a un sistema di streaming ottimizzato e al raggruppamento intelligente dei file, PS5Upload riesce a raggiungere velocità reali comprese tra 80 e oltre 120 MB/s su rete Gigabit, offrendo anche il resume automatico dei trasferimenti interrotti e il supporto all’estrazione diretta di archivi ZIP, 7Z e RAR direttamente sulla console.
Non manca inoltre una comoda interfaccia web opzionale che rende la gestione dei file molto più intuitiva.
Le novità introdotte nelle versioni 2.2.60 e 2.3.0 migliorano soprattutto il sistema di installazione dei package, la gestione della libreria giochi e la stabilità generale del software.
Con la build 2.2.60 è stato completamente rivisto il sistema “Install Package”, ora basato su una pipeline a tre livelli che consente l’installazione dei fake PKG direttamente da desktop su PS5 jailbroken con firmware 9.60, senza richiedere interventi manuali tramite etaHEN o impostazioni aggiuntive.
Il primo metodo utilizza un percorso locale PS5 autenticato tramite ShellUI, aggirando il blocco PlayGo HTTP che impediva l’installazione su FW 9.60.
Per i caricamenti multi-part di grandi dimensioni, superiori ai 50 GB, viene invece sfruttato un sistema HTTP dedicato che evita di raddoppiare i tempi di trasferimento. Rimane infine disponibile una modalità legacy utilizzata solo sui firmware in cui la risoluzione dei simboli ShellUI fallisce.
Sono stati migliorati anche i package di sistema con prefisso NPXS, come aggiornamenti dello Store, patch delle impostazioni e applicazioni integrate.
In questi casi il software utilizza ora una procedura semplificata “fire-and-forget”, mostrando messaggi più chiari e comprensibili in caso di problemi durante l’installazione.
Importanti novità arrivano anche nella gestione della libreria giochi. L’opzione “Play” registra ora automaticamente il titolo prima dell’avvio, applicando eventualmente una patch DRM in caso di errore e attendendo il corretto aggiornamento del database interno della console.
Questo elimina i fastidiosi messaggi “not registered” che comparivano erroneamente nelle versioni precedenti.
Anche la funzione “Unmount” è stata migliorata. Ora è disponibile direttamente nella scheda del gioco e rimuove correttamente le registrazioni dei titoli prima dello smontaggio dell’immagine, evitando icone fantasma nella dashboard ed errori persistenti al successivo avvio.
In caso di gioco ancora aperto, PS5Upload mostra finalmente un messaggio chiaro che invita semplicemente a chiudere il titolo sulla console.
Uno dei bug più critici risolti riguardava invece il blocco progressivo dei sensori hardware. Dopo lunghe sessioni, alcune funzioni come lettura sensori, avvio applicazioni e retry delle installazioni smettevano di funzionare a causa di problemi nella gestione degli authid interni di ShellCore.
Il fix introduce un sistema di ripristino con verifica automatica e meccanismi di auto-recupero che ristabiliscono correttamente i permessi anche in caso di errore.
Sul fronte del motore interno e del payload sono stati effettuati numerosi interventi di ottimizzazione.
Tra questi troviamo una migliore gestione delle sessioni, pulizia automatica dei file temporanei, rilascio corretto degli slot AppInst per evitare il noto errore TASK_TABLE_FULL, nuove diagnostiche per i mount e una revisione completa delle tempistiche di mount, unmount e refresh dei contenuti basata su test reali.
Con la versione 2.3.0 il developer ha ulteriormente affinato l’esperienza d’uso. L’installazione dei package prova ora inizialmente il metodo “in-process installer”, evitando nella maggior parte dei casi il fastidioso flash della home PS5 durante l’installazione.
Solo se necessario viene utilizzato automaticamente il percorso alternativo tramite ShellUI.
Ripulita completamente la gestione degli errori: ogni installazione ora mostra in modo chiaro se il processo è andato a buon fine, è fallito oppure è stato annullato, eliminando i messaggi tecnici poco comprensibili presenti nelle build precedenti.
Migliorata anche la gestione dei DLC, con notifiche corrette quando il gioco base non risulta installato.
Tra le aggiunte più interessanti troviamo il nuovo tab Shell compatibile direttamente con PS5, che integra una serie di comandi interni come ls, cat, ps, mount, df, uname, env e sysctl senza richiedere la presenza di /bin/sh sulla console.
Corretti anche diversi problemi relativi alle sezioni Save Data e Screenshots, che ora leggono correttamente i percorsi filesystem e gli ID utente.
La pagina Hardware → Network mostra finalmente le vere interfacce di rete della console, incluse eth0, wlan e loopback, mentre la sezione Disk Usage è stata migliorata per rendere più leggibili anche le cartelle di piccole dimensioni.
Molto utile anche il nuovo pannello filtri del Kernel Log, che permette di nascondere il rumore generato dai servizi Sony per concentrarsi solo sugli errori realmente importanti.
Il sistema di mount avvisa inoltre quando si tenta di utilizzare percorsi riservati da Sony, proponendo automaticamente l’utilizzo dello spazio dedicato /mnt/ps5upload/.
Tra le ultime rifiniture troviamo una migliore gestione dell’estrazione dei payload durante l’avvio simultaneo delle applicazioni, la rimozione della voce GoldHEN dalla libreria payload — essendo dedicata solo a PS4 — e l’eliminazione della scheda “Compare PS5s”.
Caratteristiche
- Trasferimenti rapidi — utilizza il protocollo binario FTX2 con verifica BLAKE3 per ogni frammento, packing dei file di piccole dimensioni e ripresa automatica dopo una disconnessione. Sfrutta completamente la velocità della rete LAN e gestisce errori temporanei
EIO/EMFILEevitando l’interruzione di upload con oltre 200.000 file. - Coda upload — permette di mettere in fila più giochi o immagini disco, avviare il trasferimento e lasciare il processo in background. Mostra velocità in MiB/s ed ETA in tempo reale, oltre alla velocità media finale per identificare eventuali destinazioni lente. Lo stato della coda viene mantenuto anche dopo il riavvio dell’app.
- Mount nativo immagini — consente di montare immagini
.exfate.ffpkgdirettamente su PS5 tramite MDIOCATTACH e nmount, senza software di terze parti. I mount sopravvivono ai riavvii del payload e vengono ripristinati automaticamente all’avvio. - Navigazione completa filesystem — permette di esplorare giochi presenti ovunque sulla PS5, incluse immagini montate, file, volumi e immagini disco. Supporta operazioni filesystem come chmod, eliminazione, copia, spostamento e creazione cartelle tramite una struttura ad albero completa. L’eliminazione di cartelle con oltre 200.000 file mostra avanzamento live con pulsante Stop funzionante.
- Vista Hardware — mostra modello, seriale, uptime, frequenza CPU e RAM, oltre a un controllo della soglia delle ventole collegato a
/dev/icc_fanper una console più silenziosa. Le temperature CPU/SoC possono risultare non disponibili sugli attuali firmware a causa delle variazioni di libkernel. - Invio payload — supporta l’invio di file
.elf,.bin,.jse.luaalla porta loader 9021 della PS5. Include cronologia degli invii recenti con riesecuzione rapida e indicatori di successo o errore. - Installazione fake PKG — basta selezionare un file
.pkge premere Install. Il sistema usa una pipeline a tre livelli: copia dei dati sul disco locale PS5, avvio installazione tramite authid ShellUI e ptrace RPC, quindi registrazione e avvio dalla libreria. Verificato completamente su firmware 9.60. I package giochi (CUSA / PPSA / PCSA / EP / UP) vengono installati correttamente, mentre i package di sistema NPXS utilizzano una modalità “fire-and-forget” con verifica direttamente sulla console. - Registrazione e avvio giochi — il pulsante Play registra sempre il titolo prima dell’avvio, riprovando automaticamente con patch DRM in caso di rifiuto. La funzione Unmount deregistra tutti i titoli presenti nell’immagine prima dello smontaggio, evitando icone fantasma nella dashboard.
Cosa non fa
- System pkg patches.
sceAppInstUtilInstallByPackageè progettato per i package dei giochi; i package di sistema con prefisso NPXS, come aggiornamenti del PlayStation Store o patch dell’app Impostazioni, vengono registrati correttamente ma il processo di installazione tende a bloccare il servizio di gestione Sony durante l’esecuzione sulla maggior parte dei firmware. Per questi package è consigliato utilizzare direttamente sulla PS5 il percorso Impostazioni → Debug Settings → Game → Package Installer.
Piattaforme supportate e requisiti
| Piattaforma | Versione OS | Architettura | Note |
|---|---|---|---|
| Windows | 10 / 11 | x64 | Zero-Install: non servono DLL né WinRAR. Completamente portatile. |
| MacOS | 12 (Monterey)+ | x64, ARM64 (M1+) | Build native: download separati per Intel e Apple Silicon. |
| Linux | GLIBC 2.31+ | x64, ARM64 | Portatile: testato su Ubuntu, Arch, Fedora e Steam Deck. |
Avvertenze al primo lancio (e perché sono presenti)
PS5Upload non è firmato digitalmente con certificati OS a pagamento, esattamente come la maggior parte degli altri tool della scena PS5.
Per questo motivo i sistemi di verifica del sistema operativo, come Gatekeeper su macOS o SmartScreen su Windows, considerano sospetti i download non firmati finché non vengono autorizzati manualmente almeno una volta. Bypass una tantum:
macOS — “App danneggiata” oppure “impossibile aprire l’app”: xattr -dr com.apple.quarantine /Applications/PS5Upload.app
Questo rimuove l’attributo di quarantena che macOS applica automaticamente a ogni file scaricato dal browser. In alternativa, è possibile fare clic destro su PS5Upload nella cartella Applicazioni → Apri → quindi premere Apri nella finestra di conferma.
Entrambi i metodi devono essere eseguiti una sola volta per ogni installazione.
Windows — avviso SmartScreen “Windows ha protetto il tuo PC”:
- Fare clic su “Ulteriori informazioni” → “Esegui comunque”.
- L’avviso viene mostrato solo finché SmartScreen non crea una reputazione per il file eseguibile; gli avvii successivi avverranno senza notifiche.
- Se le policy IT bloccano l’opzione “Esegui comunque”, estrarre l’archivio ZIP, fare clic destro su
PS5Upload.exe→ Proprietà → selezionare “Sblocca” → OK.
Linux — non esiste un avviso equivalente. Basta eseguire chmod +x e avviare il programma.
Requisiti di sistema
- macOS 11 (Big Sur) o versioni successive. Non richiede dipendenze aggiuntive: il programma è firmato con firma ad-hoc; per il bypass della quarantena al primo avvio fare riferimento alla procedura indicata sopra.
- Windows 10 (build 19041 o successive) oppure Windows 11. Include già il runtime Microsoft Edge WebView2, ma le versioni LTSC o installazioni alleggerite potrebbero richiedere l’installazione manuale di WebView2 una sola volta.
- Su Linux sono necessarie alcune librerie di sistema richieste dal file
.AppImage, tra cuilibfuse2,gtk3,webkit2gtk 4.1,libsoup3,libappindicatorelibrsvg2. I comandi di installazione per Debian, Ubuntu, Fedora, RHEL e Arch Linux sono disponibili nella FAQ.
L’app controlla automaticamente la presenza di aggiornamenti su GitHub a ogni avvio tramite Settings → Updates e, quando si preme Download, scarica un nuovo archivio nella cartella Download. La sostituzione della vecchia versione e il riavvio dell’app devono essere effettuati manualmente.
Creazione a partire dal codice sorgente:
git clone https://github.com/phantomptr/ps5upload.git
cd ps5upload
make install # bootstrap dev env (auto-detects host OS)
make build # payload ELF + engine + client UI
make run-client # launch the Tauri dev app
make install rileva automaticamente il sistema operativo ed esegue uno dei seguenti programmi:
make install-ubuntu— Debian / Ubuntu / WSL2: installa automaticamente le dipendenze APT necessarie per Tauri (libwebkit2gtk-4.1-dev,libgtk-3-dev,librsvg2-dev,libayatana-appindicator3-dev,libxdo-dev,libssl-dev,build-essential), Node.js 22 LTS tramite NodeSource (solo se non già presente), Rust tramite rustup e il PS5 Payload SDK v0.38 nella cartella~/ps5-payload-sdk.make install-macos— macOS: installa Xcode Command Line Tools, Homebrew, Node.js,llvm@18(l’unica versione LLVM distribuita da Homebrew che includeld.lld, richiesto daprospero-clang), Rust tramite rustup e il PS5 Payload SDK.make install-windows— Windows 11: installa Node.js LTS, Rust, Visual Studio 2022 Build Tools con workload C++, WebView2 Runtime, 7-Zip e PS5 Payload SDK tramite winget. Deve essere eseguito da PowerShell con privilegi amministrativi, oppure da qualsiasi shell che abbiapwshopowershell.exenel PATH.
Tutti e tre gli script di installazione sono idempotenti: possono essere eseguiti nuovamente in sicurezza dopo una configurazione parziale, poiché ogni passaggio viene saltato automaticamente se già soddisfatto.
Per creare esclusivamente i pacchetti specifici per piattaforma, senza installare l’intero ambiente di sviluppo, sono disponibili i comandi: make dist-mac, make dist-mac-x64, make dist-linux, make dist-linux-arm, make dist-win e make dist-win-arm.
Avvio rapido
- Avviare ps5upload sul computer.
- Aprire la scheda Connection e inserire l’indirizzo IP della PS5.
- Cliccare su “Check”, poi su “Send payload”.
- Quando il terzo passaggio diventa verde, è possibile passare a qualsiasi altra scheda: la connessione è attiva.
Il payload rimane caricato fino al riavvio della PS5 o all’ingresso in modalità riposo.
FAQ
Domanda: “Connection Refused” o non si connette?
- Hai caricato il payload prima? La PS5 smette di ascoltare dopo un riavvio o un ciclo di rest mode: invia nuovamente il payload dalla scheda Connection.
- Il firewall del tuo computer sta bloccando le connessioni in uscita verso le porte 9113 / 9114 / 9021 della PS5?
- Computer e PS5 non devono per forza essere sulla stessa subnet, ma deve esistere una route verso l’indirizzo IP.
Domanda: Il resume si blocca su “Checking what’s already on your PS5…”?
- Il reconcile ora è limitato alle directory parent della struttura locale, quindi un upload di un singolo file in una cartella già contenente altri giochi richiede una sola chiamata
FS_LIST_DIRinvece di una scansione ricorsiva completa. Aggiorna all’ultima versione. - In modalità Safe, il reconcile calcola comunque hash BLAKE3 per ogni file remoto della stessa dimensione (~2–3 s per GiB su UFS PS5). Usa la modalità Fast per trasferimenti singoli o di grandi file.
Domanda: Serve un cavo LAN?
Non è obbligatorio, ma il Wi-Fi limita molto le prestazioni rispetto a quanto può realmente fare la scheda di rete della PS5. Un cavo Ethernet è consigliato per la massima velocità.
Domanda: Posso usarlo via Internet?
Sì, tecnicamente è possibile inoltrando le porte 9113 / 9114 verso la PS5. Tuttavia il protocollo FTX2 è ottimizzato per la velocità e non per l’autenticazione: non è consigliato esporre una PS5 modificata direttamente su Internet.
Domanda: Come installo o avvio un gioco dalla scheda Library?
La Library (versione 2.2.26) offre funzioni di Mount per immagini .exfat, .ffpkg e .ffpfs, oltre ai pulsanti Register, Register (patch DRM), Launch e Unregister sui giochi.
- Mount: validato a livello hardware su FW 9.60. Un’immagine UFS da 76 GiB viene montata su
/dev/lvd1, appare nei Volumi e si smonta correttamente. - Register: installazione di giochi con
eboot.binesce_sys/param.json, con successo end-to-end e inserimento inapp.db. È idempotente. - Register (patch DRM): modifica
applicationDrmTypeinstandardper contenuti con DRM non compatibile. - Launch: esegue
sceLncUtilLaunchAppvia RPC verso SceShellUI per rispettare il contesto di sistema e avviare correttamente il gioco.
Domanda: “No writable storage found”?
Il sistema blocca la scrittura su partizioni di sistema in sola lettura. Per scrivere su USB, assicurati che sia formattata in exFAT e collegata prima del caricamento del payload.
Domanda: macOS: “App is damaged” o “Unidentified Developer”?
È normale per app non firmate.
- Tasto destro → Apri → conferma “Open”
- Oppure: Impostazioni → Privacy e sicurezza → “Apri comunque”
- Ultima opzione:
com.apple.quarantine /Applications/ps5upload.app
Domanda: Dove vengono salvati configurazione e log?
- Windows:
%APPDATA%\com.phantomptr.ps5upload - macOS:
~/Library/Application Support/com.phantomptr.ps5upload - Linux:
~/.local/share/com.phantomptr.ps5upload
Domanda: Funziona su PS4?
No, è compilato esclusivamente per PS5 (FreeBSD 11, architettura Zen 2) e usa chiamate kernel specifiche della PS5.
Domanda: Firmware vecchi (≤ 9.00)?
Il payload FTX2 non usa API bloccate dal firmware, ma il comportamento dell’ELF loader sulla porta 9021 dipende dal jailbreak disponibile.
Domanda: Posso usarlo senza GUI / via SSH?
Sì. Il binario ps5upload-engine espone un server HTTP su :19113 con tutte le API di trasferimento, reconcile e filesystem, quindi può essere usato da terminale o CI senza client grafico.
Changelog v2.2.60
Install Package, Library Play / Unmount, sensor fixes — all in one
Una PS5 jailbroken con firmware 9.60 ora può installare fake PKG direttamente dal desktop dall’inizio alla fine, senza alcun intervento manuale tramite etaHEN o impostazioni della console. L’aggiornamento include inoltre numerose correzioni per la Libreria e l’hardware emerse durante i test dal vivo.
Install Package — pipeline a tre livelli:
- Tier 1 (predefinito, singolo file
.pkg) — il desktop carica il file in/user/data/ps5upload/pkg_temp/<id>.pkg, quindi l’installazione viene avviata utilizzando l’authid di ShellUI tramite ptrace RPC con il percorso locale diretto della PS5. Questo sistema aggira il blocco HTTP di PlayGo che sul firmware 9.60 impediva l’esecuzione del processo. - Tier 2 (pacchetti suddivisi) — utilizza un host HTTP del motore su
0.0.0.0:19113insieme a ShellUI-RPC. Questo metodo evita di raddoppiare i tempi di trasferimento durante l’upload di file multi-part superiori ai 50 GB. Il middleware di protezione loopback restituisce errore 403 per tutte le rotte diverse da/pkg-host/*provenienti da connessioni esterne al loopback, mentre/pkg-host/*viene autenticato tramite un token UUIDv4 univoco per ogni installazione. - Tier 3 (legacy) — utilizza direttamente AppInstUtil integrato nel processo. Viene usato solo sui firmware in cui la risoluzione dei simboli di ShellUI fallisce.
I package di sistema con prefisso NPXS, come aggiornamenti del PlayStation Store, patch delle impostazioni e applicazioni integrate, utilizzano ora una procedura “fire-and-forget”: una volta accettata la registrazione, la voce viene contrassegnata come completata mostrando un pannello verde con il messaggio “verifica su PS5”.
Una nota nella parte superiore della schermata Install Package spiega il funzionamento una sola volta, mentre un sistema di messaggi più chiari identifica correttamente eventuali disconnessioni durante l’installazione invece di mostrare il fuorviante suggerimento “send payload”.
Library — Play and Unmount:
- Play si registra sempre prima (in modo idempotente), riprova con una patch di tipo DRM in caso di rifiuto, attende 600 ms per il commit di app.db, quindi si avvia. Niente più errori fuorvianti di “non registrato” che lampeggiano prima che la registrazione venga attivata.
- Smonta nelle righe dei giochi: una volta registrato un gioco, l’utente apre la riga del gioco, non la riga dell’immagine; ora la funzione Smonta è disponibile anche lì.
- Il processo di smontaggio ora deregistra prima i titoli: l’Unmount dalla riga del gioco rimuove la registrazione di quel singolo titolo, mentre l’Unmount dalla riga dell’immagine scorre l’intera libreria, deregistra tutti i titoli contenuti nell’immagine, attende 400 ms e solo dopo esegue lo smontaggio. Questo evita la comparsa di icone fantasma nella dashboard e impedisce il persistere dell’errore
0x80980103ai successivi avvii. - Smonta EBUSY → “il gioco è in esecuzione” — il payload distingue EBUSY da un errore generico; l’umanizzatore mostra “esci prima dal gioco sulla PS5” invece di “smontaggio non riuscito”.
Col tempo, i sensori hardware delle pagine smettono di funzionare:
Changelog v2.3.0
- Install Package ora prova prima l’installer integrato nel processo, evitando nella maggior parte dei package il fastidioso flash della schermata Home della PS5. Solo quando richiesto dall’installer di Sony il sistema passa automaticamente al metodo alternativo tramite ShellUI.
- La gestione dello stato delle installazioni è stata resa molto più chiara: ogni riga mostra ora semplicemente se il processo è stato completato, fallito oppure annullato. Sono stati eliminati i messaggi tecnici di basso livello come “we couldn’t extract pkg metadata”; in caso di errore, il software indica direttamente la causa reale del problema.
- Migliorata anche la gestione degli errori durante l’installazione dei DLC: se il gioco base non è installato, viene mostrato un messaggio corretto invece del fuorviante “BGFT not available” presente nelle versioni precedenti.
- La scheda Shell funziona ora direttamente su PS5, nonostante la console non includa
/bin/sh. Sono disponibili diversi comandi integrati, tra cuihelp,ls,cat,stat,ps,mount,df,id,uname,env,sysctl,hostname,echoesleep. - Le sezioni Save Data e Screenshots popolano ora correttamente i contenuti: le vecchie build utilizzavano percorsi filesystem errati e una gestione non corretta degli ID utente tra valori esadecimali e decimali.
- Nella sezione Hardware → Network vengono finalmente mostrate le vere interfacce di rete della console, come
eth0,wlanelo, utilizzando il fallbackgetifaddrsdi FreeBSD quando l’API Sony restituisce risultati vuoti. - Anche la schermata Disk Usage è stata migliorata: le cartelle di piccole dimensioni non vengono più visualizzate in celle troppo strette e il layout ora sfrutta meglio l’intera finestra.
- Il Kernel Log introduce un pannello filtri opzionale che raggruppa il normale “rumore” generato dai servizi Sony legati a PSN, storage e framework, permettendo di concentrarsi solo sui problemi reali. Per impostazione predefinita viene mostrato tutto, ma è possibile attivare il filtro tramite Filters → “Hide Sony noise”.
- La finestra di mount avvisa ora immediatamente quando il percorso scelto appartiene agli spazi riservati da Sony, come
/mnt/usb*o/mnt/ext*, offrendo con un clic la possibilità di passare automaticamente a/mnt/ps5upload/. - L’estrazione dei payload inclusi ora gestisce correttamente gli avvii simultanei delle applicazioni e mostra il vero errore in caso di fallimento dell’estrazione, eliminando il vecchio e fuorviante suggerimento “run make payload”.
- Tra le modifiche minori troviamo la rimozione della voce GoldHEN dalla libreria payload, essendo dedicata esclusivamente a PS4, e l’eliminazione della scheda “Compare PS5s”.
Download: PS5Upload v2.3.0 (ELF)
Download: PS5Upload (Linux ARM64) (Linux x64)
Download: PS5Upload (MacOS ARM64) (MacOS x64)
Download: PS5Upload (Windows ARM64) (Windows x64)
Download: Source code PS5Upload v2.3.0
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