Il developer drakmor ci invita a scoprire nanoDNS, un progetto all’apparenza minuscolo ma capace di avere un impatto concreto e immediato sull’esperienza d’uso delle console PlayStation jailbroken.

Questo DNS proxy ultra-leggero è pensato per funzionare direttamente su console PlayStation 4 e PlayStation 5, trasformando la console stessa in un sistema in grado di controllare ogni richiesta di rete senza bisogno di strumenti esterni o configurazioni invasive.
⭐️nanoDNS 0.2 by drakmor
🔹PS4 support
🔹Config bind address: default to 127.0.0.1
🔹Automatic sockets recovery
🔹Improved upstream DNS failover behavior
🔹Improved domain mask matching
🔹Improved config validation and warnings
🔹Log file is overwriten
📥https://t.co/UHlNHyjlcO pic.twitter.com/eysNNVCaa4— aldostools🔸ᐱᒪᑐ〇 VᐱᒋᏀᐱS (@aldostools) March 22, 2026
Alla base del suo funzionamento c’è un’idea semplice ma potente: intercettare tutte le richieste DNS generate dal sistema e decidere, caso per caso, se bloccarle, reindirizzarle oppure consentirle.
Questo diventa particolarmente rilevante sulle console con jailbreak attivo, dove il firmware continua comunque a comunicare con i server Sony per attività come telemetria, pubblicità nei menu e controlli sugli aggiornamenti.
Anche se invisibili, queste connessioni incidono sulle prestazioni e sulla privacy, consumando banda e rallentando l’interfaccia.
nanoDNS permette di eliminare questo traffico indesiderato in modo mirato, bloccando interi domini legati all’ecosistema PlayStation e reindirizzandoli verso indirizzi nulli.
Il tutto avviene localmente, senza passare da soluzioni esterne come DNS personalizzati sul router o servizi dedicati su altri dispositivi.
La console rimane connessa a internet quando serve, ad esempio per utilizzare store alternativi, spoof del PSN o applicazioni homebrew, ma senza le interferenze delle chiamate ai server ufficiali. Il risultato è un sistema più reattivo, pulito e con un controllo molto più preciso dei dati in uscita.
Con la versione 0.2 il progetto introduce il supporto ufficiale anche per PlayStation 4 e rendendo il tool più flessibile grazie alla possibilità di configurare l’indirizzo di ascolto.
Non è più limitato al loopback locale, ma può essere esteso a tutte le interfacce o a indirizzi specifici, aprendo la porta a configurazioni più avanzate.
Migliora anche la gestione dei DNS upstream, con un sistema di fallback più affidabile che prova diversi server in sequenza, oltre a un recupero automatico delle connessioni più robusto. Anche la struttura del progetto è stata affinata, con build separate per le due piattaforme e una gestione più ordinata.
Dal punto di vista tecnico resta un software estremamente leggero, scritto in C e progettato per avere un impatto minimo sulle risorse della console. Si integra senza problemi con ambienti già diffusi nella scena come GoldHEN e altri loader di payload, rendendo l’installazione rapida e accessibile.
Una volta avviato, genera automaticamente un file di configurazione che può essere personalizzato nel dettaglio, con il supporto di wildcard avanzate per definire regole molto precise su quali domini bloccare o consentire.
Questa libertà richiede però attenzione: una configurazione troppo aggressiva può interferire con alcune funzionalità, specialmente se si utilizzano servizi che richiedono una connessione parziale ai server Sony.
Per questo è fondamentale gestire con cura le eccezioni, mantenendo attivi solo i domini indispensabili. Il sistema di log integrato aiuta a monitorare il comportamento del proxy e a perfezionare la configurazione nel tempo.
Caratteristiche
- Ascolta su un indirizzo IPv4 locale configurabile sulla porta
53. - Applica override IPv4 locali per domini che corrispondono a maschere in stile shell.
- Inoltra tutte le altre richieste DNS ai resolver upstream definiti in
/data/nanodns/nanodns.ini. - Memorizza i file di runtime in
/data/nanodns. - Scrive richieste e risposte DNS in un file di log.
- Può inoltre duplicare i log su
stdout/klogquandodebug=1. - Supporta un blocco di eccezioni per bypassare gli override locali su domini selezionati.
- Consente di associare il socket di ascolto a uno specifico indirizzo IPv4 locale.
- I resolver upstream vengono provati nell’ordine indicato nella configurazione e il payload si ferma alla prima risposta valida entro il timeout configurato.
Configurazione
All’avvio, il payload utilizza la directory /data/nanodns. Il percorso del file di configurazione è /data/nanodns/nanodns.ini. Se il file non esiste, ne viene creato uno con i valori di default:
[general]
log=/data/nanodns/nanodns.log
debug=0
bind=127.0.0.1
[upstream]
server=1.1.1.1
server=8.8.8.8
server=77.77.88.88
timeout_ms=1500
[overrides]
*.playstation.com=0.0.0.0
*.playstation.com.*=0.0.0.0
playstation.com=0.0.0.0
*.playstation.net=0.0.0.0
*.playstation.net.*=0.0.0.0
*.psndl.net=0.0.0.0
playstation.net=0.0.0.0
psndl.net=0.0.0.0
# *.example.com=192.168.0.10
# exact.host.local=10.0.0.42
[exceptions]
feature.api.playstation.com
*.stun.playstation.net
stun.*.playstation.net
ena.net.playstation.net
post.net.playstation.net
gst.prod.dl.playstation.net
# auth.api.playstation.net
# *.allowed.playstation.net
Le maschere di override utilizzano il matching con wildcard in stile shell, come *, ?, classi tra parentesi come [abc], intervalli come [a-z] e classi negate come [!0-9], ad esempio:
*.example.comapi??.test.localexact.host.local
debug=0 disabilita l’output duplicato su console e klog, ma il file specificato con log= continuerà a registrare tutte le richieste e le risposte. Il file di log viene sovrascritto a ogni avvio.
bind= imposta l’indirizzo IPv4 locale utilizzato dal socket in ascolto. Il valore predefinito è 127.0.0.1. Usa bind=0.0.0.0 per ascoltare su tutte le interfacce IPv4 locali.
Le voci nella sezione [upstream] vengono provate in ordine. timeout_ms rappresenta il tempo totale disponibile per tentare i server upstream configurati per una singola richiesta.
Le voci nella sezione [exceptions] utilizzano anch’esse maschere in stile shell, una per riga. Se una richiesta corrisponde a un’eccezione, viene inoltrata ai DNS upstream bypassando tutte le regole di override locali.
Changelog
- Aggiunto il supporto per PS4.
- Aggiunto un indirizzo di bind configurabile, con valore predefinito
127.0.0.1. - Aggiunto il recupero automatico per i socket di ascolto e upstream.
- Migliorato il comportamento di failover dei DNS upstream.
- Migliorato il sistema di matching delle maschere di dominio.
- Migliorata la validazione della configurazione e i messaggi di avviso.
- Il file di log viene ora sovrascritto a ogni avvio.
Download: nanoDNS v0.2 (PS4)
Download: nanoDNS v0.2 (PS5)
Download: Source code nanoDNS v0.2
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Ultimo aggiornamento 2026-06-08 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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