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PS5 Jailbreak su Firmware 12.00: Completato il porting del Poobs Exploit, ora è realtà su console

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Il team EgyDev ha da poco annunciato di aver completato con successo il porting dell’exploit Poobs sul firmware 12.00, arrivando finalmente a un jailbreak completo e funzionante su questa versione della console PlayStation 5.

La notizia si è diffusa rapidamente nella notte tra il 20 e il 21 marzo 2026, quando Abkarino, co-fondatore del gruppo, ha condiviso un messaggio entusiasmante che conferma settimane di lavoro intenso dietro le quinte.

Poco dopo, anche uno degli sviluppatori principali ha celebrato il risultato con un breve ma significativo annuncio, accompagnato da uno screenshot che rappresenta una vera e propria pietra miliare per la community.

Proprio quell’immagine è il cuore della conferma tecnica. Mostra una PS5 collegata a un debugger con l’ambiente LuaCore 2.1d attivo in modalità remote loader.

I log visualizzati indicano chiaramente che l’ELF loader è stato avviato correttamente, che il payload è stato caricato, che sono state applicate patch alla GPU e che i controlli di sicurezza sono stati aggirati con successo.

Il risultato finale è l’esecuzione di codice non firmato tramite elfldr, segno inequivocabile che la catena di exploit (dalla userland fino al kernel) è stata completata senza intoppi. Non si tratta più di un semplice esperimento o di un accesso limitato, ma di un jailbreak pienamente funzionante.

Per comprendere l’importanza di questo traguardo bisogna guardare alle fondamenta su cui si basa Poobs. L’exploit nasce da una combinazione di vulnerabilità scoperte e affinate nel tempo, messe insieme in una chain coerente.

Il punto di ingresso iniziale sfrutta ambienti Lua, come le varianti Luac0re o Mast1c0re, mentre l’attivazione vera e propria sembra essere legata a un trigger su disco, probabilmente collegato a titoli legacy emulati o a giochi specifici già noti nella scena.

Il passaggio cruciale è però il kernel exploit, che deriva dal lavoro di TheFlow, il quale già nel 2025 aveva dimostrato la possibilità di ottenere accesso a basso livello fino al firmware 12.00.

Il contributo di EgyDev è stato quello di unire tutti questi elementi e adattarli in modo stabile all’ultima versione compatibile, superando le contromisure introdotte da Sony negli aggiornamenti successivi.

Le implicazioni per gli utenti sono enormi, soprattutto per chi possiede una console ancora ferma al firmware 12.00 o inferiore. In questo scenario si apre la porta a una vasta gamma di possibilità che fino a oggi erano limitate o instabili.

Si parla di esecuzione di backup di giochi, utilizzo di homebrew, sviluppo di strumenti personalizzati e persino dell’avvio di Linux sulla console con un supporto migliorato rispetto al passato.

Anche il modding avanzato e l’utilizzo di cheat potrebbero diventare molto più accessibili, mentre si intravede la possibilità di metodi di avvio più pratici, come soluzioni basate su Blu-ray, che eviterebbero la necessità di ripetere exploit complessi a ogni utilizzo.

Nonostante l’entusiasmo, è importante mantenere una certa cautela. Al momento delle informazioni disponibili, il jailbreak completo sembra essere ancora confinato a una versione interna o destinata agli sviluppatori. L

a community, tra forum e social, è in fermento e si aspetta un rilascio pubblico a breve, magari sotto forma di strumenti semplificati simili a quelli già visti in passato.

Tuttavia, finché non verrà pubblicato qualcosa di ufficiale e accessibile a tutti, resta una conquista tecnica più che una soluzione immediatamente utilizzabile.

Un aspetto fondamentale riguarda la gestione degli aggiornamenti di sistema. Chi si trova su firmware 12.00 ha, di fatto, una posizione privilegiata e dovrebbe evitare qualsiasi aggiornamento.

Le versioni successive hanno introdotto patch che interrompono la catena di exploit attuale, rendendo impossibile replicare il jailbreak nelle stesse condizioni.

Per chi invece ha già aggiornato oltre questa soglia, non resta che attendere eventuali nuovi sviluppi, mentre la scena continua a esplorare nuove vulnerabilità e possibili punti di ingresso alternativi.

Questo risultato si inserisce in un contesto più ampio, in cui il 2026 potrebbe diventare un anno chiave per la sicurezza della console. Tra leak legati alla BootROM e nuove tecniche di exploit chaining, la sensazione è che la barriera tecnica della PS5 stia lentamente cedendo.

Il lavoro del team EgyDev rappresenta quindi non solo un successo isolato, ma anche un segnale di quanto la ricerca in questo ambito stia avanzando rapidamente.

Alcune parti di questo articolo sono state generate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

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