Lo sviluppatore earthonion ha da poco pubblicato una primissima versione di np-real-sign-in, un nuovo payload che rappresenta uno dei progressi più interessanti della scena PlayStation degli ultimi tempi.

Questo strumento introduce la possibilità di effettuare un login PSN reale su console PS4 e PS5 jailbroken, utilizzando dati autentici dell’account invece dei tradizionali metodi di accesso simulato.
np real sign in by earthonion
"Sign in to your real PSN account on a jailbroken PS4/PS5. this restores authentic config.dat and auth.dat from a legit signed-in console, writing the account config to system registry so you can use your real PSN account"https://t.co/NT9wsF5cMV
— BrutalSam (@BrutalSam_) March 16, 2026
Per la community si tratta di un passo molto importante, perché fino ad ora l’unica soluzione disponibile era np-fake-signin, sempre sviluppato da earthonion, che permetteva alla console di credere di essere connessa al PlayStation Network ma senza utilizzare credenziali realmente valide.
Il metodo precedente funzionava creando file modificati o alterando alcune voci del registro di sistema, simulando così lo stato di accesso al PSN. In pratica la console risultava apparentemente loggata, ma i dati non corrispondevano perfettamente a quelli generati dai server Sony.
Questo significava che il sistema poteva funzionare per alcune operazioni locali, ma presentava limitazioni e soprattutto esponeva a un rischio più elevato nel caso in cui la console si collegasse online.
Con np-real-sign-in l’approccio è completamente diverso. Il payload non genera file artificiali e non applica patch invasive al sistema operativo della console. Al contrario, utilizza file autentici provenienti da una console ufficiale già connessa al PlayStation Network con l’account reale dell’utente.
I file principali coinvolti sono config.dat e auth.dat, che contengono informazioni di autenticazione valide. Questi dati vengono scritti nel registro della console jailbroken tramite le API di sistema ufficiali, in particolare attraverso le funzioni sceRegMgrSet*, che sono normalmente utilizzate dal firmware stesso per gestire le configurazioni interne.
Il risultato è che, dopo il riavvio della console, l’account PSN appare registrato nel sistema come se fosse stato configurato normalmente su una console non modificata.
L’utente vedrà il proprio avatar, il profilo e le informazioni dell’account esattamente come accadrebbe su una console standard. Questo permette di avere un ambiente molto più vicino a quello originale rispetto alle soluzioni basate su accessi fittizi.
Naturalmente la procedura non è immediata e richiede alcune condizioni specifiche, è necessario disporre di una seconda console, definita console sorgente, che sia aggiornata, non modificata e già connessa al PlayStation Network con l’account desiderato.
Da questa console devono essere estratti i file di autenticazione che verranno successivamente trasferiti sulla console jailbroken. Quest’ultima deve invece trovarsi su un firmware compatibile con il jailbreak attualmente disponibile.
Un aspetto fondamentale riguarda l’User ID, cioè l’identificatore interno associato all’utente nella console. Perché la procedura funzioni correttamente, l’ID utente della console sorgente e quello della console jailbroken devono essere identici.
Se non coincidono, è necessario creare un nuovo utente con lo stesso identificatore oppure ricorrere a metodi avanzati per allinearli, altrimenti il sistema potrebbe generare errori o creare account corrotti.
Il procedimento prevede innanzitutto l’estrazione dei file dalla console sorgente. In particolare devono essere copiati config.dat e auth.dat dalla directory di sistema associata all’utente.
Nel caso della PS4 sono richiesti anche account.dat e token.dat, presenti nella cartella relativa ai dati PSN dell’utente. Una volta ottenuti questi file è consigliato creare un backup completo della console sorgente tramite la funzione ufficiale di backup e ripristino del sistema.
Questo backup deve poi essere ripristinato sulla console jailbroken. Il passaggio è importante perché consente di trasferire lo stato di attivazione dell’account.
Dopo il ripristino, i file estratti dalla console sorgente devono essere copiati nelle stesse directory della console target, mantenendo esattamente lo stesso percorso e lo stesso User ID.
A questo punto entra in gioco il payload. Il file ELF appropriato deve essere inviato alla console tramite strumenti tipicamente utilizzati nella scena homebrew, come GoldHEN con netcat sulla porta 9021 oppure altre utility compatibili.
Esistono due versioni del payload: una dedicata alla PS4 e una specifica per PS5. Una volta eseguito, il payload scrive le informazioni nel registro di sistema utilizzando le API ufficiali e completa la procedura di configurazione dell’account.
Dopo il riavvio della console, l’account PSN reale dovrebbe risultare correttamente registrato nel sistema. Questo significa poter visualizzare il profilo completo, sincronizzare i trofei e utilizzare alcune funzionalità che con il fake sign-in risultavano limitate o instabili.
Tra i vantaggi più evidenti ci sono un supporto più affidabile per il Remote Play, la possibilità di gestire meglio i salvataggi tra utenti e un comportamento più coerente di alcune applicazioni collegate al PlayStation Store.
Uno degli aspetti più interessanti di questo metodo è il suo approccio “pulito”. Il payload non introduce dati inventati e non modifica pesantemente il sistema, ma si limita a utilizzare file generati direttamente dai server Sony tramite una console legittima.
Nonostante ciò, i rischi non scompaiono completamente. Lo stesso earthonion avverte che la procedura potrebbe causare problemi se eseguita in modo scorretto, soprattutto in presenza di un User ID non corrispondente.
In alcuni casi potrebbero verificarsi errori o corruzione dei dati dell’utente. Per questo motivo è fortemente consigliato effettuare sempre un backup completo della console prima di tentare la procedura.
Un altro punto fondamentale riguarda l’utilizzo online. Anche con un login reale, collegare una console jailbroken ai server PlayStation comporta sempre un rischio di ban.
Non esiste alcun metodo che possa garantire la totale sicurezza dell’account quando si utilizzano modifiche al sistema. Proprio per questo motivo molti utenti preferiscono utilizzare queste tecniche solo in contesti offline o con particolari precauzioni.
Guida
Importante: Questa procedura potrebbe corrompere il tuo utente. Non utilizzarla se hai dati importanti che potrebbero andare persi. La corruzione dell’utente potrebbe causare un soft brick della console e rendere necessario un ripristino alle impostazioni di fabbrica tramite la modalità provvisoria (Safe Mode).
Requisiti
- Una console sorgente connessa al PSN e attivata (console retail aggiornata all’ultimo firmware, testkit o devkit).
- Una console di destinazione con firmware più basso e con jailbreak.
- Un metodo per inviare payload ELF alla console di destinazione (ad esempio netcat o un payload sender).
Passo 1: Estrarre i file dalla console sorgente
Sulla console sorgente con account PSN già connesso e attivato, individuare i seguenti file:
/system_data/priv/home/<userid>/config.dat/system_data/priv/home/<userid>/np/auth.dat
Solo per la PS4 — sono necessari anche questi due file:
/user/home/<userid>/np/account.dat/user/home/<userid>/np/token.dat
<userid> rappresenta l’ID utente in formato esadecimale dell’account connesso (ad esempio 10000000).
Questi file possono essere estratti tramite FTP su una console sorgente jailbroken oppure con qualsiasi altro metodo che permetta l’accesso al filesystem.
Passo 2: Creare un backup di sistema sulla console sorgente
Sulla console sorgente crea un backup completo del sistema tramite: Impostazioni → Sistema → Backup e Ripristino → Esegui Backup PS4/PS5
Questo backup contiene lo stato di attivazione necessario per la console di destinazione.
Passo 3: Ripristinare il backup sulla console di destinazione
Ripristinare il backup di sistema sulla console di destinazione con firmware più basso e jailbreak tramite: Impostazioni → Sistema → Backup e Ripristino → Ripristina PS4/PS5
Questo passaggio trasferisce lo stato di attivazione alla console di destinazione.
Passo 4: Copiare config.dat e auth.dat sulla console di destinazione
Dopo aver ripristinato il backup ed eseguito il jailbreak (se necessario), copiare i file estratti nel Passo 1 sulla console di destinazione tramite FTP:
/system_data/priv/home/<userid>/config.dat/system_data/priv/home/<userid>/np/auth.dat
Solo per la PS4 — copiare anche:
/user/home/<userid>/np/account.dat/user/home/<userid>/np/token.dat
Assicurarsi che <userid> corrisponda all’ID utente presente sulla console di destinazione.
Passo 5: Inviare il payload
Inviare il payload ELF appropriato alla console di destinazione:
- PS4:
bin/np-restore-account-ps4.elf - PS5:
bin/np-restore-account-ps5.elf
Esempio utilizzando netcat: nc <console-ip> 9021 < bin/np-restore-account-ps4.elf
Il payload legge il file config.dat dell’utente attivo e scrive tutti i campi dell’account (nome utente, ID online, account ID, email, paese, lingua, ecc..) nel registro di sistema.
Passo 6: Riavviare la console
Riavviare la console. Dopo il riavvio sarete connessi al vero account PSN.
Download: np-real-sign-in v0.1 (PS4)
Download: np-real-sign-in v0.1 (PS5)
Download: Source code np-real-sign-in v0.1
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How do you plan to restore a backup from console 1 with more recent firmware to console 2 with lower firmware? Without updating console 2 to the latest version, restoration will be impossible.
Unfortunately, the only safe strategy is to first update console 2 to the firmware of console 1 or higher, then create a backup on console 1, and finally restore that backup to console 2.