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Rilasciato RPCS3 v0.0.40 con supporto ARM64, miglioramenti grafici RSX e tante altre novità

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L’emulatore RPCS3 continua a evolversi a un ritmo impressionante: solo pochi giorni fa il team di sviluppo ha pubblicato sulla propria repository ufficiale la versione 0.0.40, una nuova milestone che conferma la maturità del progetto dedicato alla PlayStation 3.

RPCS3 è considerato da anni l’emulatore PS3 più completo disponibile. Il software open-source, scritto principalmente in C++, ad oggi si rende compatibile con numerosi sistemi operativi, tra cui Windows, Linux, macOS e FreeBSD.

Negli ultimi anni il progetto ha ampliato ulteriormente il proprio raggio d’azione introducendo anche il supporto per architetture ARM64, aprendo la strada all’utilizzo su una nuova generazione di dispositivi come laptop a basso consumo e mini-PC basati su processori ARM.

Con il tempo l’emulatore è riuscito a raggiungere un livello di compatibilità sorprendente, arrivando a eseguire la quasi totalità del catalogo PS3 con prestazioni sempre più vicine a quelle della console originale.

Il team di sviluppo ricorda tuttavia che RPCS3 non segue il classico modello di sviluppo con versioni “stabili”. Il progetto adotta infatti una struttura rolling release: le versioni numerate come la v0.0.40 rappresentano soltanto dei punti di riferimento pubblici nello sviluppo, non build definitive da utilizzare per giocare.

Per ottenere la migliore esperienza possibile è sempre consigliato scaricare l’ultima build nightly disponibile sul sito ufficiale, che viene aggiornata costantemente con le modifiche più recenti.

La nuova milestone introduce centinaia di modifiche e miglioramenti distribuiti in diverse aree dell’emulatore. Una delle novità più importanti riguarda il supporto nativo per Windows su architettura ARM64.

Si tratta della prima build ufficiale progettata per funzionare su sistemi basati su processori ARM, come i nuovi laptop dotati di Snapdragon o altri chip simili.

Questo supporto include ottimizzazioni specifiche nel compilatore LLVM e nella gestione delle istruzioni della CPU, con miglioramenti nella gestione dei timer e nel rilevamento delle funzionalità hardware disponibili.

In prospettiva, questo passo potrebbe rendere l’emulazione PS3 sempre più accessibile anche su dispositivi portatili e sistemi a basso consumo energetico.

Anche l’interfaccia utente ha ricevuto numerosi aggiornamenti. L’ambiente basato su Qt è ora più comodo e moderno da utilizzare, con nuove funzioni come la selezione multipla dei giochi nella libreria, menu contestuali più ricchi e strumenti aggiuntivi accessibili direttamente dal menu con il tasto destro.

Sono stati migliorati anche il sistema di log, che ora supporta la colorazione ANSI, e diversi aspetti della gestione grafica della lista giochi, tra cui icone ISO, refresh automatico e correzioni per il drag-and-drop. Le traduzioni dell’interfaccia sono state inoltre integrate e distribuite su tutte le piattaforme supportate.

Un’altra area che ha visto cambiamenti significativi è quella dell’input e delle periferiche. Introdotto un nuovo handler SDL dedicato alla gestione delle telecamere compatibili con PlayStation Eye e dispositivi simili.

Inoltre è stata implementata una funzione che permette di emulare il giroscopio tramite mouse, utile per giocare con titoli che utilizzavano i sensori dei controller DualShock.

Il supporto per microfoni USB è stato migliorato e sono stati risolti vari problemi legati a periferiche specifiche come il volante Logitech G27 e alcuni controller musicali utilizzati nei giochi rhythm.

Il cuore tecnico dell’emulatore, ovvero la gestione grafica della GPU RSX della PS3, ha ricevuto uno dei lavori di refactoring più complessi. Gli sviluppatori hanno rivisto il sistema di remapping dei texel, migliorando la fedeltà visiva di numerosi titoli.

Grazie a queste modifiche alcuni giochi esclusivi della PS3 mostrano ora una grafica più pulita e più vicina al comportamento dell’hardware originale. Tra i titoli che beneficiano di questi interventi ci sono classici come Killzone 2, Killzone 3, Resistance: Fall of Man e Ratchet & Clank Future: Tools of Destruction.

Sono stati inoltre risolti alcuni crash legati alle GPU NVIDIA durante il ridimensionamento rapido della finestra e migliorata la gestione della cache delle texture e della sincronizzazione interna del rendering.

Anche altri componenti dell’emulatore sono stati aggiornati. Il sistema audio ora utilizza un buffering più basso, ridotto a circa 34 millisecondi, con una latenza inferiore durante il gameplay.

Diverse librerie esterne sono state aggiornate, tra cui FFmpeg, OpenAL e SDL, migliorando compatibilità e prestazioni. È stato inoltre introdotto un supporto più completo per le immagini ISO decriptate dei giochi, che possono essere utilizzate senza operazioni di split o rinomina dei file.

Miglioramenti sono arrivati anche per RPCN, la rete online privata utilizzata da molti giocatori per simulare le funzionalità multiplayer della PS3.

Dal punto di vista del codice e del sistema di build, il progetto ha compiuto ulteriori passi verso una struttura più moderna.

Alcune dipendenze sono state aggiornate o sostituite, come la migrazione da Flatbuffers a Protobuf, e sono state migliorate le pipeline di integrazione continua e gli ambienti Docker utilizzati per la compilazione automatica delle build.

Aggiornamenti

Se si esegue l’emulatore in Windows, basta trascinare l’eseguibile aggiornato nella directory principale della cartella RPCS3. Di volta in volta potrebbero venir aggiunte o modificate nuove DLL, assicuratevi di copiare anche questi file eventualmente.

Se invece si esegue l’emulatore in Linux, è necessario scaricare l’AppImage aggiornato e renderlo eseguibile con il comando chmod a+x ./rpcs3-*_linux64.AppImage.

Requisiti

Trattandosi di un emulatore in continuo sviluppo, i requisiti di sistema potrebbero variare da versione a versione.

Tuttavia sono stati riportati i requisiti di sistema minimi che devono essere soddisfatti affinché l’emulatore possa funzionare correttamente su qualsiasi sistema.

MinimiConsigliati
ProcessoreAMD - Qualsiasi CPU x64
Le CPU senza AVX2 e con meno di 4 core e 8 thread dovrebbero funzionare molto male nel complesso Le
CPU con solo 2 core per cluster CCX dovrebbero funzionare molto male nel complesso

Intel: qualsiasi CPU x64
Le CPU senza AVX2 e con meno di 4 core e 8 thread dovrebbero funzionare molto male nel complesso

AMD - 6 core e 12 thread, 8 core o più
L'architettura AMD Zen 2 o le serie AMD Threadripper 1000 e 2000 più recenti non sono consigliate
Intel: 6 core e 12 thread, 8 core o più
Architettura Intel Skylake o più recente
GPUAMD - Compatibile con OpenGL 4.3 o versioni successive
Architettura AMD Evergreen, serie HD 5000 o successiva

NVIDIA - Compatibile con OpenGL 4.3 o versioni successive
Architettura NVIDIA Fermi, serie GTX 400 o successive

AMD - Vulkan compatibile con supporto driver attivo
Architettura AMD Polaris, serie RX 400 o successive
Compatibile con NVIDIA - Vulkan con supporto driver attivo
Architettura NVIDIA Maxwell, serie GTX 900 o successive
RAM4 GB di RAM o più
4 GB è il requisito minimo assoluto
8 GB di RAM dual-channel o più
La memoria a doppio canale è altamente raccomandata rispetto a quella a canale singolo
StorageArchiviazione SSD o HDD per dati e giochi dell'emulatore

512 MB per i dati dell'emulatore di base, 5 GB per la console virtuale dev_hdd1 cache
128 MB per la cache dell'emulatore e i dati utente della console per gioco installato*

* Raccomandazione media. Alcuni giochi potrebbero richiedere di più, la maggior parte dei giochi richiede meno
Archiviazione SSD per dati dell'emulatore, archiviazione SSD o HDD per giochi

512 MB per i dati dell'emulatore di base, 5 GB per la console virtuale dev_hdd1 cache
128 MB per la cache dell'emulatore e i dati utente della console per gioco installato*

* Raccomandazione media. Alcuni giochi potrebbero richiedere di più, la maggior parte dei giochi richiede meno
OSWindows
Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 2004 o versioni successive

Linux
Linux 5.4 (LTS precedente), Ubuntu 18.04 o successivo

Mac OS
macOS Big Sur 11.6 o versioni successive

FreeBSD
FreeBSD 12.2 o successivo
Windows
Windows 10 21H1 o versioni successive

Linux
Linux 5.16 (più recente), 5.15 (LTS) o versioni successive

Mac OS
macOS Monterey 12.0 o versioni successive

FreeBSD
FreeBSD 13.0 o successivo

Changelog

Il team responsabile dello sviluppo dell’emulatore RPCS3 chiarisce che gli aggiornamenti di versione sono intesi come punti di riferimento nel processo di sviluppo e non come versioni definitive stabili.

Per questo motivo, si consiglia di scaricare sempre l’ultima build disponibile dal sito ufficiale, https://rpcs3.net/download, per assicurarsi di avere accesso alle più recenti ottimizzazioni e correzioni.

Se cerchi una guida su come configurare e settare l’emulatore RPCS3, clicca qua!!

Changelog completo: v0.0.39...v0.0.40

Download: RPCS3 v0.0.40 Alpha

Download: Source code RPCS3 v0.0.40 Alpha

Alcune parti di questo articolo sono state generate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

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Ultimo aggiornamento 2026-04-12 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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