La scena del jailbreak PS4 è tornata improvvisamente a infiammarsi per uno di quei dettagli che, in una community affamata di novità, possono trasformarsi in una miccia potentissima.

Tutto è partito da un post pubblicato su X da @Slient_Logic, che ha condiviso lo screenshot di un messaggio privato su Discord attribuito a TheFlow, figura storica e tra le più rispettate nel panorama del reverse engineering legato alle console PlayStation.
More news update : Other account also confirmed ps4 working by Flow.
Follow me for more update.
I am first who posted this news. @theflow pic.twitter.com/LJn4wXhVjb— Silent_Logic (@Slient_Logic) February 26, 2026
Nel messaggio si chiedeva di eseguire su un sistema PS4 con Linux il comando sudo lspci -vvnn, uno strumento che in ambiente Linux consente di elencare in modo estremamente dettagliato tutti i dispositivi PCI presenti nel sistema, mostrando identificativi hardware, vendor ID e altre informazioni tecniche.
L’idea che TheFlow stesse raccogliendo informazioni così specifiche sull’hardware della PS4 in ambiente Linux ha immediatamente acceso la speranza che potesse essere in corso lo sviluppo di un nuovo kernel exploit per firmware superiori al 13.00, in particolare per il 13.02 e oltre, attualmente non supportati da exploit pubblici.
Il tweet parlava apertamente di “kexploit coming soon”, alimentando entusiasmo, speculazioni e la solita ondata di hype che ciclicamente attraversa la scena.
Nel giro di poche ore, però, è arrivato un parziale ridimensionamento. Lo stesso autore del post ha ammesso che non vi era alcuna conferma diretta del fatto che quel comando fosse legato a un nuovo kernel exploit.
Alcuni membri più esperti della community hanno ricordato un punto fondamentale: per avviare Linux su PS4 è già necessario disporre di un jailbreak attivo con exploit kernel funzionante.
In questo contesto, lspci può essere semplicemente uno strumento di debug per analizzare l’hardware sotto Linux, magari per migliorare driver esistenti o risolvere problemi noti, come schermate nere su alcuni modelli Pro o incompatibilità con determinate periferiche.
In altre parole, non tutto ciò che è reverse engineering porta automaticamente ad un nuovo exploit.
Ad oggi, la situazione del jailbreak PS4 è piuttosto chiara. I firmware supportati in modo completo arrivano fino al 13.00, grazie a catene di exploit che combinano vulnerabilità userland, sandbox escape BD-JB ed exploit kernel come poopsploit.
Le versioni 13.02 e successive risultano patchate e non esiste alcun kernel exploit pubblico funzionante. TheFlow in passato ha rilasciato exploit di grande impatto sia per PS4 sia per PS5, ma le falle sono state corrette da Sony con gli aggiornamenti successivi.
Linux su PS4 è una realtà consolidata da anni, ma resta una soluzione con limiti tecnici evidenti: driver non sempre completi, performance modeste in ambito emulazione pesante e compatibilità variabile a seconda del modello.
Il motivo per cui la community resta divisa è semplice. Da una parte c’è la fiducia quasi mitologica nella figura di TheFlow: se sta analizzando qualcosa, molti pensano che prima o poi arriverà un risultato concreto.
Dall’altra c’è un realismo sempre più marcato: la PS4 ha oltre tredici anni, gran parte degli sviluppatori si è spostata su PS5 e il clima nella scena, spesso tossico e dominato da richieste insistenti e countdown infondati, ha logorato non pochi contributori.
Non a caso, il giorno successivo all’esplosione dell’hype, lo stesso @Slient_Logic ha annunciato l’abbandono della scena PS4, citando proprio la tossicità e la pressione costante come motivi principali.
Lo screenshot del comando lspci dimostra un certo interesse tecnico verso la PS4, ma non costituisce una prova dell’arrivo imminente di un exploit per firmware 13.02 o superiori.
Chi possiede una console ferma al 13.00 o inferiore può continuare a sfruttare GoldHEN, payload Linux, emulatori e homebrew senza particolari problemi. Chi invece si trova su firmware più recenti, almeno per ora, deve armarsi di pazienza e diffidare dalle promesse non supportate da prove concrete.
Il futuro del modding in casa Sony si sta progressivamente spostando verso PS5, mentre la PS4 entra sempre più in una fase di maturità, dove le novità sono rare e ogni piccolo segnale viene amplificato oltre misura.
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Ultimo aggiornamento 2026-06-16 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API





