Il developer earthonion pubblica la versione 1.1 di NP Fake Signin, un payload fondamentale per la scena homebrew PS4 e PS5 che permette di simulare in modo pulito e universale lo stato “Signed In” al PSN, senza effettuare alcuna connessione reale ai server Sony.

Il problema che va a risolvere è ben noto: numerose funzioni di sistema e applicazioni, anche offline, richiedono che la console risulti loggata a un account PSN attivo.
In assenza di questo stato, compaiono blocchi, errori o comportamenti anomali che rendono l’esperienza homebrew frammentata e poco naturale.
NP Fake Signin agisce direttamente a livello di sistema, verificando prima che l’account principale abbia un Account ID valido e non nullo, condizione indispensabile per evitare corruzioni.
A quel punto genera e patcha i file chiave dell’ambiente NP dell’utente, come account.dat, token.dat, auth.dat e config.dat, adattandoli alle informazioni reali dell’account e persino alla lingua del sistema.
Successivamente modifica alcune chiavi interne legate allo stato di accesso e patcha in memoria il processo ShellCore, ovvero l’interfaccia principale della console. Dopo un riavvio obbligatorio, la PS4 o PS5 si comporta come se fosse correttamente loggata al PSN, pur restando completamente offline.
La versione 1.1, rappresenta un passo importante verso la stabilità, introducendo il rilevamento automatico della lingua di sistema, e risolvendo un bug fastidioso delle versioni precedenti.
Rispetto alle prime release sperimentali, ora il payload viene considerato più affidabile dalla community ed è già stato integrato in diversi host e tool diffusi.
I vantaggi pratici sono immediatamente percepibili. Diventa possibile trasferire salvataggi da PS4 a PS5 via USB senza errori di attivazione, utilizzare app homebrew che richiedono lo stato PSN attivo e ridurre drasticamente crash o anomalie legate all’account.
L’esperienza offline risulta finalmente coerente e “naturale”, molto più vicina a quella di una console non modificata, pur restando nei confini del jailbreak.
Restano però alcune avvertenze fondamentali. Il tool modifica file di sistema e memoria, quindi va usato con attenzione e solo dopo aver attivato correttamente l’account offline tramite strumenti come offact.
Inoltre, è necessario inserire una chiave HMAC-MD5 valida prima della compilazione, perché quella presente nel codice pubblico è volutamente azzerata.
Soprattutto, non bisogna mai tentare una connessione reale al PSN dopo l’uso, per evitare rischi di ban. NP Fake Signin non sblocca servizi online veri come multiplayer o store: simula solo lo stato di accesso per l’uso offline.
Changelog
- Rileva automaticamente la lingua del sistema invece di usare quella coreana come predefinita.
Download: np-fake-signin-ps4.elf v1.1
Download: np-fake-signin-ps5.elf v1.1
Download: Source code np-fake-signin v1.1


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