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Luac0re scuote la scena PS5: exploit userland completo verso il jailbreak su firmware alti

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Con l’annuncio del completamento di Luac0re, la scena PS5 vive uno dei momenti più significativi degli ultimi anni. Ad annunciarlo lo sviluppatore Gezine che ha confermato di aver portato a termine l’exploit userland, capace di eseguire codice Lua con tutte le primitive necessarie direttamente sulla PlayStation 5.

Si tratta di un’evoluzione sostanziale rispetto a mast1c0re, il precedente exploit basato su una vulnerabilità del ps2emu, l’emulatore PS2 integrato nella console, che già aveva acceso grandi speranze nella community.

Luac0re sfrutta un escape all’interno del contesto dell’emulatore PS2 e consente l’esecuzione completa di script Lua arbitrari durante l’esecuzione di un gioco.

La dimostrazione pubblicata da Gezine mostra chiaramente il controllo totale dell’ambiente userland: uno script Lua è in grado di navigare senza crash nei menu di Star Wars Episode I: Racer Revenge, aprendo e selezionando voci delle opzioni come se fosse input nativo.

Questo dettaglio è fondamentale, perché certifica la stabilità dell’exploit e la presenza di primitive complete, elemento indispensabile per concatenare in futuro exploit di livello kernel.

Il valore tecnico di Luac0re va ben oltre la semplice prova di concetto. Avere un userland affidabile e potente significa porre le basi concrete per un jailbreak completo, con la possibilità di arrivare a un HEN stabile, all’esecuzione di homebrew, all’uso di FPKG, cheat e strumenti di debug anche su firmware elevati.

Attualmente l’exploit risulta compatibile con PS5 da firmware 10.20 fino al 12.00, una fascia particolarmente ampia e ancora molto diffusa tra gli utenti che non hanno aggiornato la console.

Un aspetto curioso, ma ormai centrale, è il ruolo di Star Wars: Episode I – Racer Revenge. L’exploit richiede obbligatoriamente il disco fisico della versione PS4 del gioco, utilizzato come punto di ingresso per attivare il bug nel ps2emu.

Questa dipendenza ha avuto un effetto immediato sul mercato dell’usato: nel giro di pochi giorni il prezzo del disco è schizzato da poche decine di euro a cifre folli, con annunci che superano facilmente i 300 o 400 euro e aumenti percentuali a quattro cifre.

Per quanto riguarda il futuro, Gezine ha anticipato l’intenzione di pubblicare il codice su GitHub, come già fatto per altri progetti collegati, anche se al momento Luac0re non è ancora disponibile pubblicamente.

La community segue con enorme attenzione ogni aggiornamento, consapevole che questo exploit potrebbe rappresentare il ponte definitivo verso un jailbreak realmente usabile anche su firmware alti.

In un contesto già scosso dai leak di fine 2025 legati alle ROM keys e allo studio più approfondito del processo di boot, Luac0re arriva come il tassello che mancava per rendere il quadro completo.

Se le promesse verranno mantenute e la chain verso il kernel verrà chiusa, il 2026 potrebbe davvero segnare l’inizio del jailbreak di massa su PS5. Luac0re non è solo un exploit in più, ma un cambio di passo netto che dimostra quanto la scena sia viva, competente e più vicina che mai a un risultato storico.