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Rilasciato DOSBox-X v2026.01.02: l’emulatore DOS definitivo per giochi, software vintage e Windows 98

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Pubblicato un rapido aggiornamento per DOSBox-X, l’emulatore DOS open-source che nasce come evoluzione diretta di DOSBox ma con ambizioni molto più ampie.

Avviato nel 2011 e sviluppato principalmente da joncampbell123, il progetto non si limita al semplice retrogaming: è concepito come una piattaforma completa per eseguire, studiare e preservare software MS-DOS e ambienti storici su sistemi moderni come Windows, Linux, macOS e persino su DOS reale.

A differenza del DOSBox originale, pensato soprattutto per far girare velocemente i giochi DOS, DOSBox-X punta su accuratezza emulativa, completezza e compatibilità estesa.

È in grado di riprodurre fedelmente hardware e software che coprono oltre vent’anni di storia del PC, arrivando fino ai primi anni 2000.

Questo lo rende adatto non solo ai giochi, ma anche ad applicazioni professionali, strumenti di sviluppo, produzioni demoscene e sistemi operativi storici come Windows dalla versione 1.0 fino a Windows ME, con supporto anche a Windows NT e XP in ambiti sperimentali.

Uno dei suoi maggiori punti di forza è l’emulazione hardware estremamente dettagliata. Supporta CPU che vanno dall’8086 al Pentium III con MMX, grafica CGA, EGA e VGA, audio avanzato con Sound Blaster, OPL ad alta qualità e MIDI tramite FluidSynth o MT-32.

Include inoltre l’emulazione 3dfx Voodoo per i titoli Glide, controller IDE, file system FAT32 con supporto ai nomi lunghi, networking NE2000 e persino stampanti reali o virtuali. Tutto questo consente di ricreare ambienti DOS e Windows 9x molto vicini all’esperienza originale.

Dal punto di vista dell’usabilità, DOSBox-X offre una vera interfaccia grafica con menu a tendina, configurazione integrata e un sistema avanzato di salvataggio e caricamento degli stati, con numerosi slot disponibili.

Il rendering supporta scaling pixel-perfect, V-Sync, overscan e font TTF, rendendo l’esperienza più flessibile e moderna rispetto al DOSBox classico. Non mancano strumenti per utenti esperti, come overlay di debug, drive Z personalizzabile e una FPU a 64 bit disattivabile.

Un elemento distintivo è il supporto ufficiale a piattaforme storicamente meno diffuse in Occidente, come i sistemi giapponesi NEC PC-98, DOS/V e AX, con compatibilità CJK.

Questo fa di DOSBox-X uno strumento prezioso non solo per il software occidentale, ma anche per la preservazione del patrimonio informatico giapponese.

È possibile montare immagini disco e CD in numerosi formati, incluse cue sheet con audio compresso, ed eseguire programmi dell’host direttamente dall’emulatore.

L’aggiornamento introduce numerosi miglioramenti tecnici che rafforzano ulteriormente questa filosofia. Il BIOS VESA è stato aggiornato per rimuovere il limite di bank switching a 8 bit quando la memoria video è sufficientemente grande, migliorando la compatibilità con software più esigente e con codice legacy.

Il sistema di rendering è stato profondamente rivisto, con buffer e cache ora allocati dinamicamente: questo riduce lo spreco di memoria e rimuove i limiti precedenti sulla risoluzione video, consentendo modalità grafiche più elevate e un uso più efficace degli scaler avanzati come HQ2X, XBRZ e quelli di derivazione MAME.

Migliorati inoltre i comportamenti automatici del rendering VGA, che ora disattiva da solo il doublescan quando vengono selezionati scaler avanzati, evitando interventi manuali e garantendo risultati visivi più coerenti.

Sono stati aggiunti nuovi scaler dedicati alle modalità VGA a 200 linee con doublescan, che vengono rese a 400 linee per una resa più fedele a quella dei monitor VGA reali dell’epoca.

Importanti correzioni interne risolvono anche crash casuali e corruzioni di memoria, in particolare su Linux con output OpenGL, aumentando la stabilità complessiva.

L’aggiornamento include anche novità orientate all’usabilità e alla sperimentazione. Il comando BOOT ora supporta più immagini disco con possibilità di swap, è stato migliorato il sistema di menu DOS integrato e sono stati aggiunti strumenti interni per l’applicazione di patch IPS, consentendo di modificare e “romhackare” giochi MS-DOS direttamente dall’ambiente emulato.

Non mancano correzioni mirate, come il fix per il rilevamento dell’etichetta del CD di FIFA 96, il miglioramento della gestione delle finestre SDL e la risoluzione di perdite di handle che potevano interferire con la rimozione dei salvataggi di stato.

Resta centrale anche il supporto a piattaforme meno comuni in Occidente, come i sistemi giapponesi NEC PC-98, DOS/V e AX, con compatibilità CJK. Questo rende DOSBox-X uno strumento fondamentale non solo per il software occidentale, ma anche per la conservazione del patrimonio informatico giapponese.

La possibilità di montare immagini disco e CD in molti formati, incluse cue sheet con audio compresso, ed eseguire programmi dell’host completa un quadro pensato per utenti avanzati, sviluppatori e appassionati di storia dell’informatica.

Changelog

  • Il BIOS VESA rimuove il limite di bank switching a 8 bit se la memoria video è sufficientemente grande da richiedere più di 256 banchi. La dimensione
    della memoria viene comunque limitata a un massimo di 64 banchi (128 se la granularità è inferiore a 64 KB) solo quando è attiva l’emulazione S3. Il tipo di macchina DOSBox Integrated Graphics è esente da questo limite, quindi eventuale codice legacy o produzioni demoscene che non azzerano correttamente gli 8 bit superiori non funzioneranno a meno di usare impostazioni di memoria più piccole. (joncampbell123)
  • Aggiornato il comando BOOT per supportare più immagini disco con possibilità di scambio (swapping). (maron2000)
  • Il sistema di scaler di rendering è stato modificato: le cache di rendering e dei frame ora sono allocate dinamicamente invece di usare buffer fissi. Questo riduce lo spreco di memoria e rimuove i limiti di risoluzione delle modalità video guest, che prima erano bloccate a 1920×1440 o inferiori, e quelli degli scaler avanzati (HQ2X, Advanced MAME, ecc.), precedentemente limitati a 800×600 o meno. (joncampbell123)
  • L’output VGA ora disabilita automaticamente la modalità doublescan quando viene selezionato uno scaler avanzato, come XBRZ o gli scaler Advanced MAME, permettendo loro di funzionare correttamente anche con modalità grafiche a bassa risoluzione. Non è più necessario disattivare manualmente il
    doublescan. (joncampbell123)
  • Aggiunte varianti di scaler TV, Scanline e RGB adatte alle modalità VGA a 200 linee con doublescan attivo (rendering a 400 linee). In molti casi applicare questi scaler a una VGA a 400 linee risulta visivamente più accurato rispetto alle 200 linee, perché riflette meglio il raster reale di un monitor VGA. (joncampbell123)
  • Corretto un problema per cui il rendering VGA poteva chiamare RENDER_DrawLine un numero eccessivo di volte, causando overflow dei buffer in modo casuale. Ora viene usata una funzione di controllo che verifica il numero di linee renderizzate e ferma il rendering al punto corretto.
    Questo dovrebbe risolvere crash o corruzioni casuali, soprattutto su Linux con output OpenGL. (joncampbell123)
  • Integrata una patch a DOSLIB DSXMENU per includere righe di testo informative non selezionabili. I binari DSXMENU aggiornati sono stati incorporati in DOSBox-X. (joncampbell123)
  • Scritti gli strumenti di patch IPS IPSMAKE e IPSPATCH in DOSLIB e integrati come eseguibili interni nell’unità Z:, sotto Z:\PATCHING. È ora possibile usare file IPS per effettuare “ROM hack” dei giochi MS-DOS. (joncampbell123)
  • Aggiunto il supporto al rendering interlacciato in stile CGA/HGC (map13/map14) per la modalità VGA a 256 colori. È in sviluppo un motore di gioco che intende utilizzare queste modalità particolari. (joncampbell123)
  • Aggiunta la libreria SDL2_net all’albero dei sorgenti. (maron2000)
  • Corretto un problema di regressione nel rilevamento dell’etichetta CD di FIFA 96. (maron2000)
  • Aggiunto il log della versione del contesto OpenGL. (rebb)
  • Forzata la rigenerazione della finestra SDL all’uscita dalla modalità fullscreen. (rebb)
  • Risolta una perdita di handle dei file che impediva la rimozione dei file di salvataggio dello stato. (srcdabada)
Sistema File Dimensione SHA256
macOS ARM64 dosbox-x-macosx-arm64-20260102233440.zip 42.7 MB da21d5f33db50db88ae11fdd71d36b9755f923d2a33074e4900bec56d30fcaa4
macOS x86_64 dosbox-x-macosx-x86_64-20260102233440.zip 44.2 MB 7946b304364920cacd4eb8c43f46c6bb9377038966b858277fe4d09357e0cd0e
Windows MinGW HX/DOS dosbox-x-mingw-hx-dos-20260102233440.zip 9.61 MB 6ebddb3c3bc5ee292a1387af0e5966ebb071ceb3d68f1eafadc4d385db40fcb4
Windows MinGW Win32 dosbox-x-mingw-win32-20260102233440.zip 43.8 MB d6a16bf31648fe7d84fa80639ebcd4b55a730c56c2e6fa8cef452c9e12940a9e
Windows MinGW Win32 Low-End dosbox-x-mingw-win32-lowend-20260102233440.zip 40.6 MB df2887152ea3d3be88d684c6719fc3935e6567c10a974b34dbef1d78f46ddf73
Windows MinGW Win32 Low-End 9x dosbox-x-mingw-win32-lowend9x-20260102233440.zip 20.2 MB b7729dfa6b0f0e3dc28f42ddbd4cebadf7b3bd9656b2cf0d13628c246df51e27
Windows MinGW Win64 dosbox-x-mingw-win64-20260102233440.zip 43.4 MB 2db3dbb31ff8da977a5dc80ce7526aad37b5f76b970a255663f7d7e5dcdc4346
Visual Studio ARM32 dosbox-x-vsbuild-arm32-20260102233440.zip 38.2 MB 5e3b6888d968790b197a7dd807cb4064f9b40f1ed3394abb7fd87b462b3a7c60
Visual Studio ARM64 dosbox-x-vsbuild-arm64-20260102233440.zip 38.4 MB b75ea06d1c99e5c41532f56441d00caeeba53d9813727e26d049cc7b23d88cf4
Visual Studio Win32 dosbox-x-vsbuild-win32-20260102233440.zip 39.4 MB 3387b10e10af529999941c836657af0c87c0aca7eafe493a6ba32bba98e0630e
Visual Studio Win64 dosbox-x-vsbuild-win64-20260102233440.zip 41.6 MB ac1140b599fd11bbce36be0e271867dccd45d92d5b6a773561779d009846ad31
Visual Studio WinXP dosbox-x-vsbuild-XP-20260102233440.zip 48.1 MB 9e7dae1f7bbc359be746f891c201897f38c8c975215170d29fc460660a85d146
Windows Setup dosbox-x-windows-2026.01.02-setup.exe 94.8 MB 3dba0c863b18595ade1d9fef885055d846a63e7fb96e4f953fdbe4dba58bc073
Windows XP Setup dosbox-x-winXP-2026.01.02-setup.exe 50 MB 1cab777f43af103d1db31909ffff7294595fc2ebe87eca6a64f5269c49b316f4
Codice sorgente Source code(zip)