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L’emulatore Xemu si aggiorna alla versione 0.8.104

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Pubblicato un nuovo aggiornamento per Xemu, l’emulatore open-source progettato per riprodurre la prima console Xbox su sistemi moderni come Windows, macOS e Linux.

Nato come fork di XQEMU, che a sua volta si basa su QEMU, Xemu utilizza un approccio di emulazione a basso livello, replicando direttamente l’hardware della console originale.

Questo metodo garantisce una compatibilità potenzialmente superiore rispetto ad altri emulatori Xbox, come Cxbx-Reloaded, sebbene presenti alcune limitazioni pratiche.

L’aggiornamento introduce una correzione importante nella gestione del componente NV_PVIDEO_POINT_IN, migliorando l’accuratezza dell’emulazione video.

Aggiornato inoltre il requisito minimo di Meson alla versione 1.8.4 per migliorare la compatibilità con macOS e Clang 17, mentre il supporto alla versione 1.9.0 ora permette di collegare insieme oggetti Rust e C in modo più flessibile, aprendo la strada a una futura semplificazione dei file di configurazione.

Tra le novità tecniche figura anche l’implementazione del texture LOD bias per la GPU emulata, che dovrebbe garantire una resa visiva più fedele ai giochi originali.

Caratteristiche principali

  • Facilità di configurazione: A differenza di altri emulatori per console moderne, Xemu richiede una configurazione minima, completabile in meno di un minuto.
  • Compatibilità: Supporta oltre 900 titoli, con una lista di compatibilità aggiornata dalla comunità su GitHub.
  • Funzionalità avanzate: Include upscaling grafico per risoluzioni fino a 1080p, supporto per più controller (fino a 4, come sulla Xbox originale), salvataggio dello stato di gioco e possibilità di giocare online con altre istanze di Xemu o console Xbox reali.
  • Requisiti: Per funzionare, necessita di file specifici come il BIOS (es. “Complex_4627”), il file MCPX Boot ROM (mcpx_1.0.bin) e un’immagine del disco rigido Xbox (xbox_hdd.qcow2). Questi file non sono inclusi per motivi di copyright e devono essere estratti da una console Xbox fisica o reperiti legalmente, ad esempio tramite Internet Archive.
  • Formato giochi: Richiede immagini disco in formato .iso compatibili. Le ISO “Redump” devono essere convertite (es. con RedumpFix o extract-xiso) per essere utilizzabili, eliminando dati non necessari come la partizione video.
  • EEPROM: Xemu crea automaticamente un file EEPROM per salvare impostazioni come lingua e formato video. È possibile scaricarne uno preconfigurato (es. in italiano) per personalizzare l’esperienza.

Installazione e utilizzo

  • Download: Disponibile su xemu.app per Windows, macOS e Linux. Su Linux, si può usare un AppImage o installarlo tramite repository PPA su Ubuntu.
  • Configurazione: Dopo aver scaricato l’emulatore, è necessario selezionare i file BIOS, MCPX e HDD tramite la scheda “System” dell’interfaccia. I giochi si avviano caricando le ISO compatibili.
  • Performance: Non richiede hardware potente, ma una CPU con almeno 4 core è consigliata per prestazioni ottimali. L’uso di un SSD migliora la fluidità.

Legalità e considerazioni

  • Xemu non include BIOS o giochi per evitare violazioni di copyright. Gli utenti devono procurarsi legalmente questi file, preferibilmente estraendoli dalla propria console Xbox.
  • Il sito ufficiale (xemu.com) è considerato sicuro, con un punteggio di affidabilità elevato basato su analisi automatizzate. Tuttavia, si raccomanda di verificare ogni sito per evitare truffe.

Limitazioni

  • Alcuni giochi (circa il 10% del catalogo Xbox) presentano problemi di compatibilità o bug significativi.
  • Non supporta ancora il formato ISO “Redump” nativamente, richiedendo conversioni.
  • Mancano funzionalità come l’audio surround e il porting per dispositivi mobili.

Changelog v0.8.99

  • nv2a: Ignora l’alpha durante l’elaborazione del color key PVIDEO: Scarta il valore alpha passato al registro del color key, allineandosi al comportamento osservato sull’hardware testato.
  • Correzione: Fix #2421

Test: I test sono disponibili qui: nxdk_pgraph_tests – pvideo_tests

Nota: I test PVIDEO non producono artefatti visivi, quindi devono essere confrontati manualmente con l’hardware reale. Ho verificato che i risultati sono identici per il sottoinsieme di formati di superficie supportati da xemu.

Changelog v0.8.102

  • nv2a: Correzione nella gestione dei valori in virgola fissa di NV_PVIDEO_POINT_IN

Test: nxdk_pgraph_tests — pvideo_tests.cpp (riga 1063)

  • Risolve il problema #2432

Changelog v0.8.103

  • configure: Aggiornato Meson alla versione 1.9.0 per l’utilizzo con Rust
  • Meson 1.9.0 ora supporta il collegamento misto di oggetti Rust e C, consentendo anche l’aggiunta di dipendenze tramite file "sources: ..." nei crate Rust che utilizzano structured_sources()
  • Migliorata la pulizia dei file meson.build per Rust (l’ottimizzazione completa sarà disponibile dalla versione 1.9.1 a causa di un problema con i doctest — vedi issue).

Revisione effettuata da Zhao Liu <zhao1.liu@intel.com>

Link: dettagli patch

Firmato da Paolo Bonzini <pbonzini@redhat.com>

  • xemu: Aggiornato il requisito minimo di Meson alla versione 1.8.4 per facilitare la compilazione su macOS con Clang 17.
  • Corretto il problema #2442

Changelog v0.8.104

  • nv2a: Implementato il supporto al bias del texture LOD.

Collegamenti

MacOS

Linux

Windows

Source Code

Fonte: github.com