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Dogwalk: Il nuovo gioco gratuito di Blender Studio sviluppato in Godot

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A pochi giorni dal lancio, Dogwalk sta già facendo parlare di sé nel panorama indie, non solo per il suo stile dolce e particolare, ma anche per il suo valore simbolico come dimostrazione delle potenzialità degli strumenti open-source.

Rilasciato gratuitamente da Blender Studio, il gioco mette il giocatore nei panni di un cane che, insieme a un bambino, esplora un paesaggio invernale dal forte impatto visivo.

Ciò che rende unico questo mondo digitale è la tecnica utilizzata per crearlo: modelli di carta realizzati a mano sono stati scansionati e integrati nel gioco, conferendo all’esperienza un’estetica artigianale e poetica.

Il titolo, disponibile su Steam, ha già conquistato il cuore del pubblico, raccogliendo il 98% di recensioni positive su oltre duecento valutazioni.

Ma Dogwalk è anche un esperimento tecnico: è stato sviluppato interamente con strumenti open-source, in particolare Blender per la modellazione e Godot come motore di gioco.

Quest’ultimo, nato nel 2001, è oggi sempre più apprezzato per la sua accessibilità, il supporto a giochi sia 2D che 3D e, soprattutto, per la totale assenza di costi di licenza o royalty. Questo lo rende una risorsa preziosa per piccoli team e sviluppatori indipendenti.

Blender Studio sta inoltre sperimentando una pipeline che unisce direttamente Blender e Godot, facilitando la creazione di asset e livelli in modo più immediato e integrato.

Un progetto che dimostra come gli strumenti liberi e collaborativi possano competere con soluzioni più affermate come Unity o Unreal Engine.

È interessante ricordare anche il supporto ricevuto nel 2017 da parte di Microsoft, che ha donato 24.000 dollari per permettere a Godot di integrare C#, uno dei linguaggi di programmazione più diffusi, contribuendo così alla sua crescita e diffusione.

Dogwalk non è solo un videogioco delicato e piacevole, ma anche la prova concreta che la qualità può nascere da una comunità aperta, appassionata e libera.

Chi è curioso di scoprire un’esperienza breve ma affascinante, o vuole sostenere il mondo open-source, troverà in questo titolo una piccola perla da non lasciarsi sfuggire.

Il gioco si rende compatibile con PC Windows, macOS e SteamOS+Linux, rendendosi così accessibile a un’ampia fascia di utenti e confermando la volontà del team di abbracciare la filosofia dell’accessibilità, non solo in termini economici, ma anche di piattaforme.

Fonte: x.com