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Rilasciata traduzione italiana per Final Fantasy IV – The Complete Collection

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Il team Sadnes City ha rilasciato una patch per la traduzione italiana di Final Fantasy IV – The Complete Collection per Playstation Portable.

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La collection include il quarto capitolo della saga uscita su console Super Nintendo nel 1991 e ripubblicata su PSP nel 2011, il suo seguito The After Years e il nuovo scenario chiamato Final Fantasy IV Interlude.

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Se oggi chiedete a qualcuno “qual è il miglior Final Fantasy?”, molto probabilmente la risposta che otterreste è: “Che domande, è il 7.” Se invece fate la domanda a un fan di vecchia data (come me 🙂 ), quasi sicuramente otterrete come risposta il sesto o il quarto.

Final Fantasy IV: The complete Collection porta sulla PSP la storia originale del cavaliere Cecil e dei suoi amici, uscita originariamente per il Super Nintendo nel lontano 1991, ai quali aggiunge si aggiungono ben due seguiti, nei quali non solo ritroveremo i vecchi protagonisti, ma faremo anche la conoscenza di Ceodore, figlio di Cecil e Rosa.

Final Fantasy IV fu il primo della saga a presentare una sceneggiatura veramente degna di questo nome con una caratterizzazione dei personaggi davvero notevole per l’epoca.

Vi assicuro che, se riuscirete a passare sopra alla grafica bidimensionale (comunque ad alta risoluzione), non vi pentire di aver giocato anche questo capitolo della saga.

Detto ciò, poteva un fan old style come me (che ha già lavorato sui capitoli 5, 6 e 7 della saga) lasciarsi scappare l’occasione di mettere le zampe anche su quest’avventura? Nemmeno per sogno! Ed eccovi quindi anche il quarto capitolo in tutto lo splendore del suo remake bidimensionale.

Un’ultima premessa, per quanto scontata: tutti i testi sono stati ritradotti da zero, non sono state riciclate le traduzioni italiane ufficiali presenti in altre edizioni dei giochi che fanno parte di questa collection.

Con una mossa un po’ a sorpresa, nel 2011 la Squaresoft decise di distribuire questo remake 2D, vera chicca per i retrogamer, soltanto in tre lingue: giapponese, inglese, e francese. Questo nonostante il remake in 3D per Nintendo DS del primo FFIV fosse stato localizzato anche in spagnolo, tedesco e italiano.

Non è infatti un caso che, all’interno dei testi di gioco, si trovino delle stringhe che fanno cenno a una traduzione in MULTI 5. Ma così non fu, probabilmente per non dover localizzare i due seguiti ancora inediti. Scelta miope, dato che la traduzione italiana ufficiale è stata poi effettuata per le versioni 3D per smartphone e tablet di FFIV: The after years.

Ma le stranezze non finiscono qui: invece di utilizzare l’eccezionale traduzione inglese di FFIV DS, la SquareEnix pensò (male) di riciclare il brutto script di FFIV GBA.

Il risultato, per usare un eufemismo, non è certo dei migliori, e proprio per questo abbiamo basato la traduzione di tutti i dialoghi principali di FF4 sull’ottimo testo inglese per Nintendo DS. La differenza è tanta, e chi vorrà comparare il nostro lavoro con quello ufficiale, noterà tutte le differenze del caso.

I dialoghi secondari, invece, non disponendo di un dump completo di FFIV DS, sono stati tradotti confrontando la traduzione francese (più fedele) ai tanti appunti sull’edizione giapponese SNES forniti dal grande Tomato (ormai traduttore professionista).

Un’operazione forse filologicamente ardita, ma che ha indubbiamente giovato moltissimo alla nostra traduzione, che vi offre uno script molte spanne sopra la sciatta versione ufficiale del primo FF4.

Il fatto che The After Years, seguito ufficiale di Final Fantasy IV, abbia visto il suo primo rilascio sotto forma di episodi, per giunta in esclusiva su dispositivi mobile, potrebbe suggerirvi che si tratti di una delle tante operazioni commerciali senz’anima a cui purtroppo assistiamo con sempre maggiore frequenza.

Nulla di più sbagliato. Se avete sempre sognato di continuare le avventure del valoroso Cecil, del tenebroso (K)Cain, dell’incorreggible Palom e di tutta la combriccola, o più semplicemente volete affondare i denti in un jrpg di tutto rispetto, siete nel posto giusto.

The After Years (originariamente noto con il titolo “Final Fantasy IV The After: Return of the Moon”) fa le cose per bene, proponendo una storia interessante e matura, tanti personaggi carismatici tra vecchie conoscenze e nuove giovani leve, oltre a diverse novità in ambito di gameplay.

La luna, elemento centrale della trama, riveste per l’occasione anche un’importanza strategica in battaglia: gli attacchi fisici e magici (alleati e nemici) sono condizionati dalla fase lunare corrente, cosa che richiede un’attenta pianificazione da parte del giocatore.

Altra novità è il sistema di Band (da noi ribattezzato Sincro): in breve, due o più membri del party possono unire le forze per scatenare potenti tecniche in combinazione. Tuttavia, come ci ricorda Biggs: “Le Sincro consumano gli MP di tutti i membri coinvolti. Quindi evita di fare il figo bruciando tutti gli MP in un colpo, intesi?”

Rispetto a FFIV e ai suoi numerosi porting (con conseguenti modifiche di script), la terza edizione di questo seguito ricalca sostanzialmente i testi della versione Wii, concedendosi solo qualche piccolo di ritocco qua e là, ma nulla di particolarmente rilevante.

Tirando le somme, lo stile non è certo elegante come quello di FFIV DS, la struttura ad episodi può rendere la trama meno scorrevole e, in generale, la sensazione è che, pur trattandosi di un titolo contenutisticamente più che generoso, resti ancora un gradino sotto al predecessore.

A ogni modo, se avete giocato Final Fantasy IV in una delle sue molteplici incarnazioni e ancora non ne avete abbastanza, il suo seguito è finalmente disponibile su PSP… in italiano!!

Dopo più di un anno di assenza, SadNES cITy si fa risentire con un nuovo progetto che ci ha tenuti impegnati per un bel po’, prima di poter essere annunciato.

Tutto ha inizio come un fulmine a ciel sereno, quando Vash mi disse di aver scritto dei tool per gestire il mega archivio di gioco. È grazie a lui se riuscii a velocizzare moltissimo l’hacking del gioco.

Insomma, presi subito la palla al balzo, visto anche l’interesse di mickey per questo gioco, e iniziai subito la fase di hacking smascherando le rimanenti parti dell’archivio e il formato dei sotto-archivi.

La quantità smisurata di immagini presenti in gioco (tutte in formato TIM2) e la carenza di programmi in grado di gestirle, mi costrinse a sviluppare un programma che gestisse degnamente questo formato.

Da lì nacque Rainbow, ora disponibile al pubblico su romhacking.net. Fortunatamente, non è stato necessario effettuare alcun rimappaggio della grafica, dato che il gioco è stato programmato per essere multilingua, e questo si è tradotto nella presenza di immagini molto più larghe del necessario, riempite di pixel vuoti già mappati, in modo da permettere una facilissima espansione delle scritte grafiche.

La rimanente parte dell’hacking ha visto lo sviluppo di qualche hack ASM qua e là per rendere l’esperienza di gioco più piacevole, come i menu di sistema e di salvataggio in italiano e altre cosette di minore importanza.

Devo dire di essermi parecchio divertito, vista la disponibilità (finalmente!) di un emulatore con annesso debugger di tutto rispetto, quale è PPSSPP. Ringrazio infatti gli sviluppatori per questo gioiellino!

Note sull’applicazione della patch: La patch deve essere applicata su un immagine del gioco pulita, non compressa e contenente tutti i dati di aggiornamento (la dimensione della ISO deve essere di 880.769.024 byte sia per la versione EUR che per quella USA).

Potrete scegliere di comprimere la ISO tradotta con UMD Gen dopo aver applicato la patch. Il procedimento è spiegato nell’apposita guida allegata alla patch!

Download e Fonte: Sadness City Team Si ringrazia alessandro per la punta

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Sono Nato nel 1980 e da diversi anni coltivo la passione per tutto ciò che riguarda il mondo dei videogiochi, ho vissuto l'era degli home computer con il Commodore 64 e l'Amiga 500, da sempre appassionato di giochi di ruolo e di titoli di avventura.