[BYC Talking About #1] Ni No Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea – Opera d’Arte

BiteYourConsole Talking About è una nuova rubrica in nostra esclusiva dove troverete le opinioni personali dei nostri blogger al riguardo di videogiochi di data lontana o contemporanei. Eccoci al nostro primo appuntamento! Il gioco di cui parleremo oggi è “Ni No Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea”.

NinoKuni talking about recensione

Avvertenze Per La Lettura
Il presente articolo è frutto della congiunzione tra Opinioni Personali, analisi da parte di professionisti del settore e spunti di riflessione tratti da altri articoli letti nel corso dei mesi ad opera di altri e ben più noti blogger: i suoi contenuti potrebbero “urtare la sensibilità” di alcuni utenti dalle idee opposte a quelle proposte. Se ne sconsiglia pertanto la lettura a chi si dovesse identificare in questa categoria.

Dopo esattamente 3 settimane dal mio annuncio ufficiale, eccomi qui per parlarvi di un videogioco che ho avuto occasione di giocare solamente di recente, il titolo in questione è “Ni No Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea”. Prenderò in considerazione ogni aspetto del titolo per poi condividere i miei pensieri con tutti voi, iniziamo subito!

Story-Line: Benvenuti in un altro mondo!

Ni No Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea ha scalato immediatamente la mia classifica personale dei videogiochi che ho gradito maggiormente nel corso degli anni principalmente per la sua trama, la caratterizzazione a dir poco impressionante dei personaggi e le situazioni di pura suspense originate da dialoghi e intrecci non necessariamente collegati all’argomento principale del titolo.

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Una nota in particolare vorrei dedicarla proprio alla caratterizzazione dei personaggi, le animazioni e i dialoghi di quest’ultimi sin dai primi minuti di gioco sono curati in modo ineccepibile stabilendo un forte legame con il giocatore davanti allo schermo.

Studio Ghibli: Anche l’occhio vuole la sua parte

Non ci sono parole per rendere giustizia al colossale lavoro svolto dal celebre studio cinematografico nipponico, del resto, lo Studio Ghibli ci ha abituato fin troppo bene. Il titolo vanta di una grafica d’eccezione che riesce ad unire in completa armonia il mondo videoludico con quello degli anime giapponesi tanto amati ed apprezzati da persone residenti in tutto il mondo.

Studio ghibli ni no kuni

Joe Hisaishi: La musica non è un optional

Non si può parlare dell’aspetto grafico senza citare anche il sonoro, le melodie di Joe Hisaishi unite alle animazioni dello Studio Ghibli sono un passe-partout per il nostro cuore; Partendo dalla epica colonna sonora intitolata “Dominion of The Dark Djinn” fino a terminare alle più tristi, commoventi ma allo stesso tempo meravigliose melodie intitolate rispettivamente “In Loving Memory of Allie” e “Sorrow” che ho amato moltissimo ogni volta che esse venivano proposte nelle scene di intermezzo.

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Nemici: E’ quasi un peccato batterli

Nell’universo di Ni No Kuni si nota inevitabilmente la presenza della cultura e degli ideali giapponesi, il nostro peggior nemico si potrà rivelare come il nostro compagno più fidato, ma attenzione, solamente dopo avergli inferto una bella batosta! Infatti non sarà strano incontrare personaggi ad un primo impatto crudeli e intenzionati a distruggere il mondo che cambieranno idea dopo avergli dimostrato la bontà d’animo e le buone intenzioni di Oliver e i suoi amici.

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Famigli: Gotta catch ‘em all! (O forse no?)

Ni No Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea come i Pokémon? Ovviamente, no. Spesso molti si sono rivolti a me dicendo – Ma Nichy… Questo gioco è come i Pokémon! – Potete immaginare la mia reazione. In Ni No Kuni, come detto anche precedentemente, prevalgono gli ideali nipponici e di conseguenza il fattore collezionismo è inevitabile. Premettendo che catturare centinaia di creature diverse non mi dispiace affatto, la diversità dei due titoli vi è nei vari elementi quali: gameplay, personalizzazione dell’equipaggiamento e così via.

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Abbecedabra: Il vero manuale dell’aspirante mago

L’Abbecedabra è un oggetto indispensabile per qualsiasi mago, infatti durante l’intero gioco saremo “costretti” ad utilizzarlo grazie alla sua utilità. Il libro magico contiene davvero qualsiasi informazione utile allo svolgimento del gioco come l’elenco degli incantesimi, i luoghi di crescita delle provviste di cui avremo bisogno, le ricette alchemiche e molto altro ancora!

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Traduzione Italiana: Ottimo lavoro ragazzi!

Tradurre un gioco così ampio come Ni No Kuni è un’impresa titanica, i traduttori hanno avuto il loro bel da fare per garantirci dei dialoghi semplici e divertenti da leggere, conditi a volte con qualche battuta in pieno stile italiano. Lucciconio riuscirà a strapparvi un sorriso grazie alla sua parlantina in dialetto romano, non ho mai dubitato di questa scelta di traduzione, anzi, l’ho appoggiata sin dal primo istante.

trad italiana

Considerazioni Finali: Il mio parere conclusivo

Ni No Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea è un gioco che mi ha appassionato moltissimo e ne consiglio pertanto l’acquisto ad ogni appassionato dei JRPG. E’ un valido prodotto da considerare prima di passare alla next-gen considerando anche il suo prezzo attuale (non più di €20,00), vi assicuro che vi divertirete un mondo con questo videogioco, parola mia!

Eccoci alla conclusione del primo appuntamento di BiteYourConsole Talking About, lasciate un commento per dirci cosa ne pensate e se gradireste gli articoli di questa rubrica anche sotto forma di video sul nostro canale YouTube! Al prossimo appuntamento!

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5 commenti

  1. Un capolavoro assoluto!
    L’unico “difetto” secondo me è la mancata localizzazione dell’audio; concordo con te che il dialetto romano di Lucciconio sia formidabile, ma sentirlo invece di leggerlo sarebbe la cigliegina sulla torta.

  2. @ciscotn: Il doppiaggio audio italiano sarebbe stato il massimo!
    @metion: Questo titolo è capace di sorprendere chiunque, sono contento che sia piaciuto anche a te. 🙂

  3. Prorio il doppiaggio testuale in romanaccio di Lucciconio mi ha fatto desistere dal giocarlo, impossibile leggerlo, una vera str***ata.

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