GeoHot: “Lo scorso Maggio ho spiegato a Sony come ho bucato la propria console”

Dopo il “divorzio” con Facebook, GeoHot torna a parlare di se. Il giovane hacker, in una recente dichiarazione, ha affermato che lo scorso Maggio, a poco più di due mesi di distanza dalla causa giudiziaria che lo ha visto coinvolto contro Sony, ha incontrato i vari programmatori, che stanno dietro al progetto PlayStation 3, per spiegare quale era stato il procedimento usato a bucare la console e ottenere le chiavi necessarie per poter creare il primo CFW nella storia PS3.

Come possiamo ben intuire, questo fatto ha reso le cose più facili per il giovane, che avrebbe chiuso il processo con un accordo “segreto” tra lui e Sony.

Nell’intervista Hotz afferma che:

“Dopo due mesi di processo ero già stanco e frustato, per questo ho deciso di chiudere la vicenda in modo sereno e “piacevole” per tutte le parti, da parte mia la voglia di chiarire il procedimento effettuato per bucare la console, da parte loro la tregua giudiziaria.”

“Tutti i componenti di Sony sono stati gentili e piacevoli, non siamo mai andati oltre i limiti della ragione. Se in quel caso ci fosse stato un’avvocato presente, mi avrebbe fatto passare momenti difficili, in quanto ho divulgato dei dati in mio possesso illegali ai fini giudiziari.”

Dall’altra parte Sony ha affermato che:

Siamo sempre interessati ad esplorare e valutare l’eventualità di falle nel sistema PlayStation 3 , e il colloquio con George è stato molto utile a tali fini. In futuro non vedremo mai più hacking di questo genere!”

La vicenda per ora finisce qui, chissà cosa riserverà il futuro delle due parti.

Staremo a vedere.

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