Anonymous vs Cina

Torniamo ancora una volta a parlare degli Anonymous.

Fino ad oggi si sono limitati ( si fa per dire ) ad attaccare solo aziende o, come ieri, le forze dell’ordine. Oggi ci arriva notizia che non si sono limitati ad un solo sito ma bensì uno stato: la Cina.

La nota associazione di hacktivisti ha infatti provveduto ad attaccare spazi web ufficiali della..

 Cina,  in particolare portali che fanno capo al governo di Pechino.

Le home page di tali siti sono state pertanto attaccate, con l’inserimento di appositi comunicati da parte degli hacker.
Le varie azioni compiute sul web sono state poi rivendicate sugli ormai consueti canali attraverso i quali i pirati della rete diffondono i propri aggiornamenti. (twitter in primis)

L’attacco è combaciato, guardate che coincidenza, con l’apertura dell’account Twitter ufficiale Anonymous China.

All’origine degli attacchi, stando a quanto diffuso dagli stessi hacker, la protesta contro il regime di Pechino e la sua “tirannia”, e l’invito ai cittadini della Cina ad unirsi alle manifestazioni in nome della “libertà”.

Da parte del governo non c’è stato ancora nessun movimento però ci arriva voce che è stato arrestato Higinio O. Ochoa III,  capo dell’operazione Operation Pig Roast.

Adesso non ci resta che aspettare il prossimo attacco, se ci sarà, degli Anonimous.

Stay Tuned!

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