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Wololo: “Non sono un pirata!!!”

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In questo pomeriggio di fine marzo, dopo l’annuncio del gioco che permette VHBL su PS Vita, Wololo torna a parlare di se e delle accuse voltogli in questi mesi. In molti lo hanno accusato di essere a favore della pirateria o addirittura di essere un pirata, facendo cadere il proprio nome in una black list non molto piacevole. Nel post scritto poco fa, Wololo spiega cosa veramente è, e cosa veramente ha fatto per la scena affermando di non aver inneggiato in nessun modo a nessun tipo di pirateria.

Ma andiamo ad analizzare alcuni dei suoi passaggi…

I want to emphasize one more time that HBL does not allow people to pirate any PSP or Vita games. People who say HBL is “opening the door” to PSP/Vita piracy have not followed the PSP underground scene and don’t know what they are talking about. HBL has been available freely for 2 years now, and was never used to enable piracy. Other, unrelated exploits, were found on the PSP that led to Kernel access and CFW (which, among other things, allow to run isos). People who actually tried to use HBL’s source code in order to run pirated games never succeeded in its 2 years of existence, and let me tell you that many have tried.

Uno dei passaggi più importanti è sicuramente questo, in cui Wololo precisa che l’HBL rilasciato non è in nessun modo volto alla pirateria, in quanto, come più volte detto, non permette in nessun modo l’avvio di backup di giochi (quindi neanche le iso). Accusa tutti coloro che lo etichettano come pirata, dicendo non aver compreso fino in fondo a cosa è veramente volto l’HBL. Precisa che tutti coloro che hanno cercato di ottenere un CFW, e di conseguenza l’avvio di iso, con l’HBL non sono mai riusciti ad arrivare a niente di concreto, sollevando da ogni accusa il proprio progetto.

Nella sua stesura il developer tocca un po’ tutti gli argomenti, dal Play Station Suite (un nuovo strumento che rilascerà Sony, molto simile ad xcode di Apple, che permetterà di creare applicazioni firmate per PS3 e che dovrebbe approdare tra non molto sui nostri pc) che secondo lui sarà uno strumento molto utile, ma crede che la stessa Sony metterà a disposizione degli utenti interessati solamente il 30% degli strumenti disponibili per creare applicazioni.

Lancia anche un’accusa a tutti coloro che si lamentano per il costo elevato del gioco per eseguire l’HBL, dicendo che nessuno ha obbligato nessuno a comprare il gioco, rispedendo al mittente tutte le accuse voltogli.

Il nostro “modesto” pensiero è quello che ognuno deve essere libero di fare quello che vuole, scaricare giochi, comprarli originali, divertirsi a “smanettare” con i proprio dispositivi, creare CFW per eseguire backup, creare applicazioni, tutto questo a proprio rischio e pericolo, i vincoli delle leggi vigenti le conosciamo un po’ tutti… quindi!

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