Playstation Vita violata secondo la stampa internazionale

La console portatile Playstation Vita è stata violata, almeno per quanto riguarda l’esecuzione di applicazioni non firmate, i cosiddetti homebrew, queste le parole riportate dalla Digital Foundry su Eurogamer.net.

vita

Richard Leadbetter, noto techman ha ripercorso le varie fasi che hanno caratterizzato la pirateria su Playstation Vita, fin dal suo esordio nel 2011, in realtà fino ad oggi la console portatile ha avuto diversi alti e bassi dovuti agli exploit della PSP fino ad arrivare al primo vero hack nativo, Rejuvenate, che pero soffriva di diverse limitazioni.

HENkaku, l’exploit è assurdamente semplice da installare. Basta assicurarsi che si stia eseguendo l’ultimo firmware 3.60, quindi visitare un sito web appositamente predisposto per attivare l’exploit.

Il codice iniettato rimuove il file system della Playstation Vita dalla sua sandbox e permette agli utenti di accedere via FTP. Basta dunque un semplice client FTP per trasferire i pacchetti homebrew che potranno poi essere eseguiti sull’unità.

Sempre secondo Leadbetter gli utenti potranno liberare l’esecuzione di diversi giochi su Playstation TV, stranamente Sony ha deciso di bloccare l’esecuzione di alcuni titoli della Playstation Vita, per poterli poi liberare nel tempo, ma ora grazie all’accesso alla whitelist questi potranno essere eseguiti nuovamente.

Altri strumenti includono la possibilità per gli sviluppatori di creare applicazioni homebrew overcloccando gli elementi della Playstation Vita ad un livello inaccessibile agli sviluppatori ufficiali.



Source : eurogamer.net


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